VITULAZIO. La lettera dell’amico per ricordare Davide Aurilio

VITULAZIO – Pubblichiamo integralmente la lettera inviataci in redazione da uno dei più cari amici di Davide Aurilio, la guardia giurata morta a seguito di un colpo di pistola partito accidentalmente due giorni fa a Roma.

David é stato un buon amico fin dall´infanzia.

Andavamo a soli 13 anni in giro per giocare a Calcio Balilla, a 15anni ebbe lo scooter dai suoi genitori ed andavamo in paesi che nemmeno conoscevamo per altre nuove sfide.

Era una persona intelligente, spontanea e diretta, riservato e con amici sapeva essere estroverso, gentile e sempre rispettoso.

Ogni problema che si poneva davanti lo voleva risolvere al piú presto perché diceva che non sarebbe riuscito a dormire se non lo facesse.

Avevamo un buon legame, sapeva dare buoni consigli e tanto umile da chiedermeli, perché ogni decisione per lui era importante e non voleva commettere errori quindi chiedeva sempre una opinione.
Ci confidavamo spesso per cose riservate, non c´erano segreti tra noi, come 2 fratelli.

Era molto prudente, sempre attento e concentrato in ció che faceva, amava il suo lavoro e lo faceva bene, tanto che era uno dei migliori nel settore lavorativo.

Era pigro ed io riuscivo in qualche modo a vogliarlo e spesso anche troppo per i miei gusti che gli rispondevo: da che non volevi fare niente, ora vuoi sollevare il Mondo?!? e ridevamo, ci ripensava e diceva, infatti é vero!
Stavamo tutto il giorno a parlare senza annoiarci, a lavoro ci scrivevamo e ci chiamavamo per organizzare cosa fare la sera, anche vederci per poco tra un cornetto o un kebab che erano le cose che piú condividevamo.

Faccio fatica a crederci che non c´é piú al tal punto che istintivamente il giorno dopo della sua morte lo stavo chiamando dimenticandomi per un attimo che se ne andato.

Mi dispiace a non esserci in quel momento, avrei, spero, potuto fare qualcosa per tenerti in vita fino all´arrivo dei soccorsi.

Ciao mio caro amico David.