Villa Literno. Corruzione e tangenti. Sindaco fa scena muta, Anas annuncia controlli

Nella stessa inchiesta sono indagate 37 persone tra le quali il sindaco di Lusciano Nicola Esposito

Villa Literno – L’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli Nord ha portato all’arresto di due imprenditori e all’iscrizione nel registro degli indagati di funzionari dell’Anas.

Si tratta di Francesco e Salvatore Nicchinello, arrestati insieme al sindaco di Villa Literno Nicola Tamburrino ed un dirigente dell’ufficio tecnico Giuseppe D’Ausilio.

I fatti oggetto dell’indagine riguardano una concessione edilizia per la costruzione di un centro recettivo-turistico in via delle Dune a Villa Literno.

Nella stessa inchiesta sono indagate 37 persone tra le quali il sindaco di Lusciano Nicola Esposito per quanto riguarda le documentazioni per l’ottenimento dei fondi Europei dalla Regione Campania per la realizzazione del sistema fognario.

Inoltre, per quanto riguarda i due imprenditore l’inchiesta si è allargata a presunte tangenti in cambio di silenzio sull’utilizzo di materiali scadenti o di qualità inferiore per la realizzazione delle opere dei viadotti Navile e Sa Pruna, ai chilometro 6 e 10 della Statale 389 Nuoro-Lanusei. Un appalto da 9,5 milioni di euro.

Proprio su questa vicenda Anas annuncia “in riferimento all’inchiesta della Procura di Napoli Nord“, si legge in una nota, “Anas conferma la disponibilità alla massima collaborazione con gli inquirenti per offrire ogni contributo utile a fare piena luce sui fatti individuati e condanna fermamente ogni eventuale comportamento illecito commesso dai propri dipendenti. Inoltre saranno effettuati controlli a tappeto sui lavori oggetto delle indagini al fine di verificare, anche ai fini della sicurezza delle infrastrutture, se sono stati rispettati la qualità e la quantità dei materiali previsti nonché quant’altro previsto dai capitolati di appalto. Non appena acquisiti gli atti, Anas procederà anche alla costituzione di parte civile“.