Viaggi in Madagascar: tutto quello che devi sapere

L’isola fu, nel corso dell’epoca coloniale, un protettorato francese ed ottenne l’indipendenza nel 1960

Il Madagascar è una delle perle dell’Africa e la sua posizione unica a largo delle coste africane ha fatto di questa isola il paradiso di molte specie animali nonché delle comunità autoctone. La natura incontaminata e le specie animali sono sicuramente il miglior biglietto da visita per questa isola che nel corso dei secoli ha vissuto una storia tormentata ma anche particolare che ha permesso, a questo angolo di Africa, di svilupparsi con delle peculiarità impossibili da ritrovare altrove.

Sebbene la popolazione sia un melting pot di austronesianiarabiafricani ed indiani è stato accertato che il malgascio sia arrivato sull’isola dopo una colonizzazione di uomini arrivati dal Borneo, a migliaia di chilometri di distanza 2mila anni fa. L’isola fu, nel corso dell’epoca coloniale, un protettorato francese ed ottenne l’indipendenza nel 1960.

Organizzare il viaggio

Per organizzare viaggi in Madagascar è necessario prima di tutto conoscere le regole basilari del paese per non incappare in spiacevoli imprevisti nel corso della vacanza. Prima di partire è necessario controllare che il passaporto abbia una validità residua di almeno 6 mesi ed una pagina libera per il visto. Il visto si può ottenere negli aeroporti internazionali di Antananarivo e Nosy Be ad un costo di 25 euro; non è necessaria alcuna foto, bisogna solo armarsi di pazienza e di una penna per riempire i moduli necessari. Anche per le vaccinazioni non c’è bisogno di particolari precauzioni anche se una profilassi antimalarica ed il vaccino per l’epatite A sono consigliati. Oltre al visto sono da mettere in conto altre spese per il soggiorno che vengono calcolate direttamente in albergo in base ai giorni di permanenza.

Cosa vedere

Il nord dell’isola è ricco di foreste pluvialipaesaggi naturali unici e spiagge decisamente suggestive. Chi ama il mare non può non scegliere di fare tappa a Nosy Be o Diego Suarez; qui il mare è tipico delle zone tropicali così come la vegetazione. Nell’entroterra non mancano parchi naturali caratteristici con vegetazione autoctona e specie animali che si sono evolute in un modo del tutto originale. Il sud, oltre ad Antananarivo, offre mille sfaccettature di una terra che sembra il punto d’incontro di Asia, Africa e della fascia dei tropici. Si può passare, difatti, da terrazzamenti tipici del sud est asiatico a paesaggi della savana africana, dai costoni rocciosi del Parco Nazionale dell’Isalo, che ricorda molto le aride pianure del “West” degli Stati Uniti, al viale dei Baobab che è possibile percorrere spostandosi da Morondava a Belo Sur. Discorso a parte merita il Parco Nazionale di Tsingy de Bemaraha: una cattedrale gotica naturale dal fascino misterioso che occupa diversi chilometri quadrati al centro dell’isola. È una foresta di pietra unica nel suo genere che richiede anche una certa dose di preparazione fisica per visitarla oltre che un po’ di coraggio.

Come spostarsi

Spostarsi sull’isola non è affatto semplice, soprattutto se non si è in gruppo o se non si dispone di una guida. Il paese è abbastanza tranquillo e sicuro ma è necessario prestare sempre molta attenzione a chi si dà fiducia e confidenza. Organizzarsi tramite tour operator o alberghi è sempre consigliato ed evitare se possibile i pochi mezzi pubblici senza polizia o personale esperto locale. Capita spesso che i malgasci si avvicinino per qualche moneta ed è importante, a tal proposito, ricordare che non è consigliato dare soldi ai locali poiché, come spiega la polizia, spesso viene fatto un cattivo uso di questi soldi e piuttosto che bene si finisce per fare del male. Il consiglio è di girare con banconote di piccolo taglio sia per non attirare troppo l’attenzione, sia per poter concedere qualche piccola mancia. Per il resto bisogna preparare solo la valigia recarsi all’aeroporto e dirigersi verso uno dei luoghi più belli della terra.