AVERSA – Alcuni giorni fa il monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, è stato ascoltato in Vaticano come riportato da Il Mattino.

Alla base della colloquio, con molta probabilità, la vicenda di abusi ed esorcismi di Don Michele Barone, il quale durante il primo interrogatorio ha riferito al Gip Ivana Salvatore che il vescovo di Aversa era al corrente dei fatti, definiti “atti di purificazione”, e senza violenze.

Il vescovo della Diocesi di Aversa dopo la sospensione del sacerdote per un solo anno dalle funzioni sacerdotali, ha affermato che gli esorcismi erano compiuti senza alcuna autorizzazione “e in totale spregio delle regole e delle prescrizioni dell’organizzazione clericale”.

Nei prossimi giorni potrebbe giungere la scarcerazione dei Don Michele Barone, con la concessione degli arresti domiciliari a seguito della richiesta da parte dell’avvocato Carlo Taormina.