Home Aversa Imprenditore suicida vittima di usura: scarcerati 3 indagati

Imprenditore suicida vittima di usura: scarcerati 3 indagati

Le investigazioni hanno svelato che Giuseppe Giuliano si è suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di individui legati al clan Ferrara – Cacciapuoti di Villaricca

Immagine di repertorio

Aversa / Trentola Ducenta – Scarcerate tre delle 5 persone arrestate lo scorso 19 ottobre con l’accusa di estorsione ed usura aggravati dal metodo mafioso. Si tratta di Emilio Chianese 57enne di Trentola Ducenta, suocero del sindaco di Aversa Alfonso Golia, Francesco Ferrara alias “Francolone”, Villaricca (NA) 54 anni e Vincenzo Barberisi, 57enne di Napoli, appuntato scelto dell’Arma dei carabinieri in quiescenza.

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha accolto l’istanza presentata dai rispettivi avvocati difensori. Furono arrestati su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia eseguita dal Commissariato di Giugliano-Villaricca, poiché ritenuti responsabili dei reati di estorsione ed usura aggravati dall’agevolazione mafiosa del clan Ferrara-Cacciapuoti.

Le indagini, dalla Questura di Napoli con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, sono state avviate nel luglio 2018 a seguito del decesso di Giuseppe Giuliano (51 anni), imprenditore attivo nel settore del commercio e dello smaltimento di materiali metallici, il cui cadavere è stato trovato presso un opificio in stato di abbandono a Giugliano in Campania (NA).

Le investigazioni hanno svelato che l’uomo si è suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di individui legati al clan Ferrara – Cacciapuoti di Villaricca (NA).

Le attività hanno permesso di documentare che l’imprenditore avrebbe pagato somme estorsive anche per l’esecuzione di lavori di smaltimento dei veicoli del Consorzio Unico di Bacino per le Province di Napoli e Caserta.

Per corrispondere le richieste estorsive, si sarebbe poi indebitato con soggetti indicati dal clan stesso, con tassi usurai anche superiori al 15 % mensile.