Truffa del finto corriere. Ecco come funziona nei dettagli

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CASERTA – Grazie alle indagini dell’arma dei carabinieri di Caserta si è riusciti a svelare un sistema ben collaudato di truffa agli anziani.

Le investigazioni, in particolare, hanno consentito di di svelare la stabile ed articolata struttura organizzativa dell’associazione criminale, caratterizzata da due livelli:

– il primo livello composto dagli associati preposti all’individuazione delle vittime, alla raccolta di informazioni sulle loro quotidiane abitudini di vita,alla pianificazione della truffa ed al coordinamento di tutte le attività propedeutiche e strumentali alla fase esecutiva del reato;

– un secondo, ma non meno importante livello, composto dai soggetti preposti alla esecuzione della truffa.

L’ingegnoso sistema di raggiro messo a punto dal sodalizio criminale consisteva nelle seguenti fasi:

– la preliminare individuazione della vittima, con l’acquisizione del numero di telefono e la individuazione dell’abitazione;

– nella successiva c.d. “tecnica della telefonata”, attraverso cui l’interlocutore, presentandosi alla vittima (di solito, persona in età avanzata e che, nella maggior parte dei casi, vive sola) come parente/familiare ed il più delle volte chiamandolo “nonno, zio,ecc.” instaurando così un colloquio di tipo familiare, chiedeva soldi per un oggetto che sarebbe stato, da li a poco, consegnato da un corriere, previo versamento di una somma di denaro oscillante tra i 1.000 ed i 3.000 euro; in tal modo, la banda dei truffatori superava la resistenza psicologica della vittima, che,evidentemente, si fidava dell’apparente familiare da cui era statacontattata telefonicamente e che, di conseguenza, si preparava ilterreno per la terza ed ultima fase;

– la fase finale consisteva, poi, nel ricontattare la vittima, dopo pochi minuti, simulando di essere il corriere deputato a recapitare il plico. Carpita l’indicazione che rappresentava spesso la conferma dell’ubicazione dell’abitazione ed una volta raggiuntala,il finto corriere consegnava il plico, contenente di solito un bagnoschiuma o calzini, ovvero ancora materiale informatico (mouse),ricevendo in cambio il denaro in possesso dell’anziano. Talvolta,in cambio del plico, gli indagati ricevevano anche degli oggetti in oro.