Troppi parti cesarei. Scattano i controlli ad Aversa e a Sessa Aurunca

AVERSA / SESSA AURUNCA – Troppi parti cesarei e la Regione Campania decide di revocare gli accreditamenti per le strutture che si discostano troppo dalla media nazionale e regionale.

Sono partiti oggi i controlli in 6 ospedali e cliniche private che dovranno presentare la documentazione utile a giustificare il numero di parti cesarei eseguiti rispetto a quelli naturali.

Si tratta degli ospedali pubblici di Sessa Aurunca, Battiglia e Vallo Della Lucania (Salerno) e delle strutture accreditata Clinica San Paolo di Aversa, Ospedale Internazionale di Napoli e clinica Sanatrix di Napoli.

La Regione Campania comunica che il numero di cesarei e’ comunque diminuito del 20%.

“Con l’avvio dei controlli nelle strutture sanitarie private e pubbliche si comincia a combattere, sul serio, contro l’enorme percentuale di tagli cesarei rispetto a quelli naturali”.
Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “è inaccettabile che la Campania sia sempre in testa alla classifica delle regioni dove si fanno più tagli cesarei, soprattutto perché, spesso, quei cesarei non sono dovuti a esigenze sanitarie, ma alla necessità di pianificare i parti per evitare interventi improvvisi o per incassare più soldi visto che i cesarei sono vere e proprie operazioni”.

“Vanno ridotti sensibilmente e, oltre ai controlli e alla revoca delle convenzioni alle cliniche dove ci sono più cesarei, è necessario anche equiparare il costo dei parti cesarei a quelli naturali così verrà meno la scelta economica” ha continuato Borrelli ricordando che “i cesarei, essendo operazioni, comportano molti più rischi per la mamma e per il nascituro”.