Trentola. Il caso di Don Michele. La Diocesi: “subito sospeso, e procedimento giudiziario canonico”

La Diocesi di Aversa precisa che il sacerdote Mottola è stato già sospeso lo scorso 25 maggio 2019

Trentola Ducenta – Dopo il servizio della trasmissione di Italia 1, Le Iene, la Diocesi di Aversa ha inoltrato un nota per chiarire alcuni punti importanti sulla vicenda del sacerdote Michele Mottola.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

Poiché da più parti si chiedono chiarimenti in merito alle notizie divulgate da una nota trasmissione andata in onda nella tarda serata di ieri, domenica 3 novembre 2019, riguardanti atti configurabili come abuso su persona di minore età dei quali è accusato il sacerdote Michele Mottola, la Diocesi di Aversa precisa:

che i fatti in questione sono già stati oggetto di intervento da parte di questa Diocesi con Decreto di sospensione immediata del sacerdote dall’ufficio di Parroco e allontanamento immediato dalla stessa Parrocchia, lo scorso 25 maggio 2019;

che tale sospensione disciplinare cautelativa, in attesa di procedimento giudiziario canonico è stata emanata nel giorno immediatamente successivo alla segnalazione dei fatti;

• che la segnalazione di tali fatti è stata presentata da un gruppo di alcuni fedeli che a questa scopo hanno accompagnato la mamma della minore;
• che a seguito della segnalazione e dell’immediata sospensione del sacerdote la Diocesi ha fornito ai familiari della minore la propria collaborazione affinché fosse sporta anche regolare denuncia alle autorità giudiziarie;
• che attualmente al sacerdote non è permesso celebrare pubblicamente o avere contatto di tipo pastorale con nessun gruppo di fedeli;
• che sono in atto i procedimenti giudiziari sia canonico che civile presso i rispettivi tribunali.

Nella consapevolezza che la trasmissione televisiva ha rilanciato all’opinione pubblica fatti che nel tempo rimangono come evidente e continua causa di sofferenza per le persone in essi coinvolte, la comunità cristiana della Diocesi esprime la sua speranza a ché quanto prima sia fatta chiarezza e giustizia.