Trentola Ducenta. Don Michele accusato di abusi si difende: “Non è vero nulla”

La famiglia ha contattato la Diocesi appena venuta a conoscenza della vicenda

Trentola Ducenta – L’intera comunità di Trentola Ducenta è sotto choc per le accuse mosse nei confronti di Don Michele Mottola della chiesa di San Giorgio Matire.

La Curia di Aversa ha deciso la sospensione e l’allontanamento dopo essere venuta a conoscenza di presunti abusi sessuali su una bambina di 14 anni come riportato nel comunicato stampa:

«Dopo la segnalazione di una minore di 14 anni e della famiglia di quest’ultima in diocesi di atti configurabili come abuso su una persona di minore età nei confronti del sacerdote il 25 maggio è stato emanato un provvedimento disciplinare con immediata interdizioni dalle funzioni di parroco. Nello stesso tempo sono state avviate tutte le procedure previste dal Codice canonico per accertare la gravità delle responsabilità del sacerdote per assicurare ogni tutela alla persona minore coinvolta in questa situazione».

Il parroco raggiunto telefonicamente dalla testata il Mattino afferma:

«Non ho parole, non ho mai avuto problemi nelle altre parrocchie in cui sono stato, da Crispano a Cardito, da Qualiano ad Aversa – spiega don Michele raggiunto al telefono – da quando sono qui sono arrivati persino i carabinieri che si occupano di tutela dei beni archeologici perché io avevo fatto restaurare un tabernacolo. E alcuni cittadini aveva segnalato la cosa alla Soprintendenza. Finalmente in quel caso la verità venne a galla e poi ho anche ricevuto i complimenti in seguito».

Al momento non è ancora chiaro se i genitori abbiamo sporto denuncia presso le autorità.