Torna libero l’ex consigliere comunale Gravante di Castel Volturno

Una richiesta motivata e documentata da video e da vari filmati che dimostravano che Giuseppe Gravante non è uno stalker ma una vittima dei suoi parenti

Immagine di repertorio

Castel VolturnoRevoca definitiva della misura coercitiva per l’ex consigliere comunale castellano Giuseppe Gravante, 60 anni di Castel Volturno. L’uomo politico è stato completamente rimesso in libertà.

E’ stato lo stesso Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Sammaritano il dott. Sergio Enea a ritornare sui propri passi dopo l’interrogatorio di garanzia di Giuseppe Gravante e a revocare la misura coercitiva di avvicinamento alla proprietà di alcuni parenti che abitano in località vicini ora all’azienda agricola gestita dal Gravante.

Il Gip ha in pieno condiviso le motivazioni dei difensori del Gravante gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo che fecero motivata istanza di revoca. Una richiesta motivata e documentata da video e da vari filmati che dimostravano che Giuseppe Gravante non è uno stalker ma una vittima dei suoi parenti che questa volta rischiano la grave accusa di calunnia.

E’ la seconda volta che il politico castellano viene colpito da misura coercitiva e per ben due volte gli e’ stata revocata dallo stesso Gip. L’anno scorso fu la dott. ssa Ivana Salvatore a revocare la misura degli arresti domiciliari precedentemente irrogata e quest’anno e’ stato il dott. Sergio Enea a fare la stessa cosa. La revoca è avvenuta in ambedue i casi in sede di interrogatorio di garanzia senza necessita’ di ricorrere al Tribunale del Riesame di Napoli.