Titolare noto caseificio con Reddito di Cittadinanza e suv di lusso

Si era “dimenticato” di comprendere nel proprio nucleo familiare la moglie, titolare di redditi e intestataria di beni patrimoniali ben oltre i limiti massimi previsti dalla legge per poter accedere al contributo pubblico

Immagine di repertorio

Caserta – Uno dei soggetti più emblematici fermati dalla Guardia di Finanza di Caserta, nell’ambito dei controlli sui “furbetti del Reddito di Cittadinanza” è sicuramente un ex titolare di un importante caseificio.

L’uomo, come ricostruito dai finanzieri, ha ceduto le quote dell’impresa ai propri familiari, pur continuando a tenere un alto tenore di vita, tanto da essere stato più volte fermato a bordo di un potente e lussuoso SUV, ha richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza in quanto nella domanda di sussidio si era “dimenticato” di comprendere nel proprio nucleo familiare la moglie, titolare di redditi e intestataria di beni patrimoniali ben oltre i limiti massimi previsti dalla legge per poter accedere al contributo pubblico.

Negli ultimi mesi, i Reparti dipendenti dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno scoperto ben 80 “furbetti” del reddito di cittadinanza, tra cui lavoratori in nero, contrabbandieri e venditori abusivi “storici” che operano nei pressi della Reggia vanvitelliana. Di questi 64 illegittimi beneficiari sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria mentre nei restanti 16 casi è scattata nei loro confronti la segnalazione all’Inps per farli decadere dalla riscossione del contributo pubblico. Complessivamente sono stati 255 i componenti dei nuclei familiari oggetto di controllo, che sono poi risultati aver illegittimamente richiesto e percepito il sussidio in parola per un danno alle casse dello Stato stimabile in oltre 200.000 euro, calcolando solamente le somme già materialmente percepite.

I risultati ottenuti, che testimoniano una casistica veramente variegata di condotte fraudolente, sono stati il frutto di un attento e costante monitoraggio di tutti i soggetti che sono stati interessati a vario titolo da indagini, ma anche di coloro che sono stati identificati nel corso delle numerose ispezioni avviate nei confronti delle imprese commerciali o nell’ordinario controllo del territorio ai fini della repressione dei traffici illeciti e dell’abusivismo commerciale o, ancora, nei pattugliamenti finalizzati a garantire la sicurezza e il decoro nei centri urbani.

Un’attività di verifica, che si è avvalsa delle specifiche banche dati a disposizione, in poche settimane ha permesso di sanzionare ben 80 soggetti che, senza averne i requisiti, sono risultati far parte di nuclei familiari che avevano percepito illecitamente il reddito di cittadinanza.

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