Forte terremoto al Sud. Scuole chiuse e treni fermi. Paura tra i residenti

Dalle verifiche effettuate dalla Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. I sindaci dei Comuni di Camerota e Centola hanno disposto la chiusura delle scuole

Camerota – Forte scossa di terremoto di magnitudo 4,4 nel mar Tirreno, al largo di Scalea e del golfo di Policastro, in Calabria.

E’ stata registrata questa mattina, alle 6:31 ad una profondità di 11 chilometri. Sette minuti dopo, i sismografi hanno registrato un’altra scossa nello stesso punto, ma più lieve, di magnitudo 2.5. La prima scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione in tutto il Basso Cilento.

Dalle verifiche effettuate dalla Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. I sindaci dei Comuni di Camerota e Centola hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

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“E’ necessario verificare strutturalmente se gli edifici hanno subito danni” spiegano dagli uffici tecnici. Intanto Trenitalia ha annunciato la sospensione del traffico ferroviario sulla Sapri – Paola. “Ciò consentirà il monitoraggio della linea e le verifiche sulle infrastrutture per escludere danni o pericoli”.

Intanto però sale la preoccupazione in tutto il golfo di Policastro. “Siamo molto preoccupati – ha spiegato il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato – sia per le continue scosse, sia per i vulcani sommersi che si trovano al largo della nostra costa. Da anni ci stiamo battendo contro la realizzazione del metanodotto che dalla Sicilia dovrebbe raggiungere il nord Italia attraversando la Calabria e il Golfo di Policastro. Realizzare un metanodotto in questa zona sismica è una follia”.

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