Terra dei fuochi. Ecco la mappa dei comuni più a rischio

Pubblicata la mappa della tristemente famosa terra dei fuochi

Aversa – “Mi preoccupa l’eccesso significativo di incidenza dei tumori perché è un elemento rilevante. Quello che mi colpisce molto è che non è possibile in base a questo studio stabilire il nesso di casualità, ma sono certamente dati investigativi per poter approfondire le indagini che dicono qualcosa anche al resto del mondo“.

Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, intervenendo alla presentazione, presso la Procura della Repubblica del tribunale di Napoli Nord dei risultati di uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità riguardante la “correlazione tra presenza di inquinanti sul territorio del circondario e eccessi di mortalità̀, incidenza tumorale e ospedalizzazione per patologie diverse“.

Lo studio interessa 38 comuni del circondario di Napoli Nord interessato alla presenza di 2767 (in 653 sono stati riscontrati combustioni illegali) con un rischio maggiore per i comuni di Giugliano in Campania e Caivano.

“Abbiamo una preoccupazione nella zona del giuglianese prossima ai campi rom – ha detto il ministro – lo dico senza fare discriminazione di alcun genere, perché io ragiono sui fatti, e quindi quella zona va presidiata in modo ulteriore“.

E’ necessario – ha aggiunto il ministro – e su questo mi impegnerò, togliere il carburante da terra e su questo c’è già un accordo in corso anche con la Regione Campania. Consentiamo ai cittadini di poter dormire con le finestra aperta. Occorre un impegno con tutti i sindaci così come con i medici di base che potrebbero aggiornare le schede dei pazienti come avviene già per l’epatite C e il diabete“.

All’incontro, presso la sede giudiziaria del Castello Aragonese di Aversa, hanno partecipato vertici giudiziari, del ministero e l’Incaricato della cabina di regia della Terra dei Fuochi e diversi addetti ai lavori.