Imprenditore ucciso dal clan. Condannato pentito di camorra

Belardo era un imprenditore, il quale poco tempo prima di essere ucciso, aveva denunciato alcuni episodi estorsivi

Immagine di repertorio

SuccivoAlberto Di Tella condannato a 13 anni e 4 mesi per l’omicidio dell’imprenditore Antonio Belardo, ucciso a Succivo nel 1991 dal clan dei Casalesi.

Il Pm dell’Antimafia aveva chiesto 10 anni di carcere. Rinviato a giudizio Giuseppe Quadrano, il killer di don Peppe Diana, il quale procederà con il rito ordinario.

Entrambi sono attualmente collaboratori di giustizia. Il delitto era stato in un primo momento archiviato dalla Procura e riaperto su istanza del difensore della famiglia Belardo, l’avvocato Gianni Zara, che aveva fornito agli organi inquirenti nuovi spunti investigativi.

Belardo era un imprenditore, il quale poco tempo prima di essere ucciso, aveva denunciato alcuni episodi estorsivi.