Covid: 6 positivi in famiglia, paura per possibile focolaio

"Il ritardo nel censimento dei contatti potrebbe portare ad un aumento dei casi positivi, si spera limitato" sottolinea il sindaco

Immagine di repertorio

Sparanise – Preoccupazioni per la situazione in corso nel comune di Sparanise a causa di un possibile focolaio di Coronavirus in una famiglia residente in paese.

Al momento sono 6 i casi risultati positivi, tutti nello stesso nucleo familiare. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Salvatore Martiello il quale spiega che:

Quella appena trascorsa è stata una settimana complessa per Sparanise, sul versante pandemico. Sono stati effettuati più di 50 tamponi e si è preferito lavorare sulla catena dei contatti, sui tamponi, e attendere i relativi esiti prima di diffondere notizie parziali.

Partiamo da una buona notizia: i due conviventi risultati positivi, a seguito del focolaio nato dall’ufficio postale di Pignataro, sono guariti. La cosa ci rasserena alla luce dello stato di gravidanza della ragazza. Sono stabili le condizioni dei genitori, della ragazza, risultati positivi sempre nella catena generata dal focolaio di Pignataro. Stabili anche le condizioni dello studente che ha contattato a l’Aquila il virus.

Desta preoccupazioni il focolaio riguardante un’altra famiglia, che conta ad oggi ben 6 casi positivi, per la difficoltà di ricostruire una catena dei contatti precisa. La cosa ha costretto a chiedere tamponi, anche per casi sintomatici, dopo diversi giorni dell’individuazione del primo caso. Il ritardo nel censimento dei contatti potrebbe portare ad un aumento dei casi positivi, si spera limitato.

In totale ad oggi abbiamo 11 casi positivi tutti nati da 2 focolai esterni al nostro territorio, contratti in ambito lavorativo e tutti da adulti. Ad ulteriore dimostrazione della facilità di propagazione della pandemia e della inutile ed ingiusta gogna alla quale sono stati e spesso vengono sottoposti i giovani. Dovremo abituarci a convivere con la “prossimità” del virus adottando tutte le precauzioni possibili.”