Marito e moglie beccati con la droga. Il padre fu ucciso dal clan La Torre

L'uomo fu condannato a 9 anni di reclusione  per aver investito con la propria autovettura un minorenne provocandogli lesioni gravissime

Immagine di repertorio

Sparanise – Nella serata del 06.07.2020 personale del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere, al culmine di attività investigativa ha denunciato, in stato di libertà, D. R.D. 31 anni ed la moglie  D.R.A. 32 anni , entrambi residenti in Sparanise, poichè responsabili, in concorso, del reato di illecita detenzione di sostanza stupefacente.

In particolare, a seguito di perquisizione effettuata presso l’abitazione dei medesimi, veniva rinvenuta sostanza stupefacente del tipo cocaina dal peso complessivo di circa 2,3 grammi.

L’attività investigativa ha consentito di acquisire inequivoci elementi per ritenere che la sostanza caduta in sequesto fosse destinata alla cessione a terzi.

Si partecipa che il padre del D.R.D. classe ’89 fu vittima di attentato omicidiario nel giugno dell’anno 1990, maturato nelle more di dinamiche di criminalità organizzata per il quale è stato condannato, quale mandante, il noto Augusto La Torre.

Ancora, il medesimo D.R.D. classe ’89 annovera una condanna a 9 anni di reclusione  per aver investito con la propria autovettura un minorenne provocandogli lesioni gravissime.

L’operazione di p.g., che segue i pregressi arresti per analoghi reati, è il frutto della perdurante attenzione investigative da parte del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere per contrastare il fenomeno del traffico degli stupefacenti.