Sindaco Pellegrino: “I NON paretani che non si sono integrati”. Polemica sui botti

PARETE – Ha scatenato non poche polemiche il post pubblicato in rete dal sindaco di Parete Gino Pellegrino. Al centro della discussione troviamo i botti di capodanno, e l’invito a non sparare fuochi d’artificio nel rispetto della tragedia del 14enne colpito alla testa da un proiettile.

Vi riportiamo il post integrale pubblicato dal sindaco:

Alla mezzanotte di capodanno vi aspettavate un silenzio tombale?
A Parete abitano 1000 stranieri e 2000 italiani non paretani, molte di queste non si sono integrate alla nostra comunità, alcuni ci dormono solo ed hanno una vita sociale altrove, quindi persone emotivamente lontane dalle nostre tragedie. Inoltre c’è l’esuberanza di tanti ragazzi che difficilmente si riesce a contenere, soprattutto a capodanno. Comunque c’è stato un calo vertiginoso dei botti. Nella mia strada nessuno ha sparato. Sono convinto che nessun paretano lo ha fatto (se lo hanno fatto sarebbe una grande delusione per me). Mi sono fatto un giro con l’auto all’una di stanotte ed ho trovato le strade praticamente pulite a differenza dell’anno scorso. Quindi sono sempre più orgoglioso del popolo paretano: una grande famiglia.

A molti residenti “non paretani” come dice il sindaco, queste parole non hanno fatto piacere, infatti poco sotto troviamo il seguente commento di una donna che abita nel comune:

Egregio signor sindaco…complimenti per l’eclatante caduta di stile…
certo della solidarietà dei paretani doc … presumo che lei (dotato di non saprei quale straordinario potere) abbia visitato le case dei 1000 stranieri e 2000 italiani NON PARETANI che abitano in questa comunità… per parlare di mancanza di sensibilità e coinvolgimento emotivo…
Ecco…se l’ha fatto… ha mancato la strada in cui abito io con la mia famiglia… ben tre nuclei familiari non paretani (ahimè )!
E …le dirò di più. .. da almeno 3 giorni parlo a mio figlio di 7 anni di solidarietà e di rispetto verso un’ordinanza sentita e condivisa dall’intera comunità a giustifica del fatto che non avrebbe avuto le sue fiammelle quest’anno. Pensi… ho invitato famiglie di NON PARETANI a patto che a casa mia quest’anno non ci sarebbero stati nemmeno bottarelli innocui.
NON SONO PARETANA. .. credo non lo sarò mai ma questo poco c’entra per parlare di integrazione o mancanza di sensibilità e rispetto verso vicende che colpiscono duramente le comunità in cui si vive anche se solo residenti.
Buon anno a lei signor sindaco e in bocca al lupo al caro LUIGI.

Ecco un’altra risposta pubblicata tra i commenti:

Signor Sindaco dissento da ciò che ha scritto non bisogna essere paretani veri ma essere sensibili e facendo queste distinzioni fa solo allontanare chi non è un vero paretano ma qui ci abita e ne rispetta tradizioni e territorio.

Poco dopo arrivano le scuse del sindaco:

Mi scuso per non essermi spiegato bene. Anche se pubblicato poco fa dall’amministratore avevo scritto questo post alle due di stanotte. Il mio ragionamento era solo relativo ad un coinvolgimento emotivo per chi non conosce Luigi e i suoi familiari. Penso sia normale e non voleva essere un’offesa. Per il resto la maggior parte delle persone “non paretane” (che brutto termine ho utilizzato! ?) sono persone civilissime che stanno aiutando a crescere la nostra comunità. Oggi quello che vogliamo più di tutto è che Luigi stia bene e che venga individuato il responsabile. I cittadini saranno estremamente grati al “non paretano” (?) che individuerà il responsabile. Per il resto spero che non si allontani dalla nostra comunità.

Ma la polemica non si ferma qua, infatti tra i tanti commenti troviamo anche quello di Rosalba Rispo, del movimento 5 stelle, la quale commenta l’ordinanza anti botti di capodanno in questo modo:

Il problema è riuscire a far rispettare un’ordinanza altrimenti resta lettera morta…

Per chiudere il discorso il sindaco risponde che l’ordinanza era riferita ai botti senza certificazione CE, mentre quelli venduti regolarmente possono essere utilizzati, ma i fuochi d’artificio senza la dicitura CE non possono essere ne venduti ne utilizzati a prescindere da qualsiasi ordinanza, in quanto illegali. Ecco la risposta del sindaco:

A quanto vedo si continua con la polemica. Forse non è chiaro una cosa. L’ordinanza del sindaco non vietava l’utilizzo dei fuochi pirotecnici regolari con tanto di certificazione CE e venduti in negozi autorizzati, probabilmente acquistati in altri comuni. Se avessi fatto una tale ordinanza sarebbe stata illegittima e senza alcuna valenza. L’ordinanza del sindaco vieta la vendita sul territorio comunale e vieta l’utilizzo di fuochi non regolari acquistati in negozi non autorizzati. Non poteva essere altrimenti. Quindi tutti quelli che hanno utilizzato e sparato fuochi regolari non hanno violato l’ordinanza. Quindi, chiariamo bene questo aspetto. Un sindaco non può vietare l’uso di botti “regolari”. Il Tar già si è espresso più volte su questo aspetto. Poi c’è un aspetto che riguarda il coinvolgimento emotivo per i fatti che sono successi ad alcuni nostri cittadini. Vi potrà sembrare strano ma mi è capitato di parlare con persone che abitano a Parete e non sapevano nulla di questa cosa o comunque lo hanno vissuto con maggiore distacco. Queste persone, estranee alla vita sociale locale, se hanno comprato fuochi pirotecnici regolari potevano utilizzarli regolarmente. Quindi, quando parlo di queste persone il riferimento non è affatto alla non sensibilità degli stessi o al non rispetto delle regole. Se ci sono persone che non sanno o comunque hanno visto la vicenda con molto distacco e vogliono far vivere il capodanno alla propria famiglia e ai propri figli come da tradizione (poi ognuno ha i propri giudizi), la dobbiamo condannare? Assolutamente no!