Sindaco di Parete: “Diffamato in un articolo, quereleremo giornale e giornalista”

Una vicenda che si risolverà sicuramente tra le aule di un tribunale

PARETE – Dopo un articolo pubblicato sulla testata Caserta News, riguardante lavori affidati ad una presunta ditta “amica”, il sindaco di Parete, Gino Pellegrino “sbotta” sui social.

L’articolo in questione descrive, secondo il giornalista, come i lavori di manutenzione stradali siano stati affidati ad una ditta, la Edera Costruzioni, in cui lavora lo zio della moglie del sindaco.

La Edera Costruzioni fa causa per un’insolvenza ed ottiene un decreto ingiuntivo, ma secondo l’articolo, il comune non si sarebbe mai costituito in giudizio.

Il sindaco di Parete, però, non ci sta e contro queste accuse pubblica un post con la sua versione dei fatti, annunciando querele:

Poi ti ritrovi a leggere questi titoloni pieni di calunnie e falsità da parte di giornali che hanno contribuito a rovinare il nostro territorio.
A denunciare saremo noi.
1) l’appalto è stato affidato dalla passata amministrazione;
2) la mancanza di contratto è da addebitare alla passata amministrazione. Il contratto va fatto all’indomani dell’appalto e prima dell’inizio del servizio;
3) il debito l’ha generato la passata amministrazione;
4) l’attuale amministrazione ha visto la situazione ed ha revocato l’appalto;
5) quindi il sindaco Pellegrino non ha dato alcun appalto ma piuttosto ha interrotto l’appalto;
6) Edera ha presentato un decreto ingiuntivo e il comune si è costituito con l’avv. Ferrante;
7) il Giudice ha riconosciuto le ragioni di Edera ed ha chiesto un pignoramento di 145.000 euro + Iva;
8 l’amministrazione per evitare un aggravio di costi ha avviato una mediazione ed ha riconosciuto solo 108.000 euro + IVA da pagare in 3 anni;
9) nonostante fossero somme dovute la legge impone l’astensione di parenti fino al quarto grado;
10) sono completamente sbagliati i nominativi apparsi nell’articolo;
11) quereleremo giornale, giornalista e la
Consigliera Rosalba Rispo che ormai agisce solo nella falsità e nell’illegalità pur di fare da stampella al PD e per bloccare il cambiamento in atto che la nostra città sta vivendo.