Si facevano picchiare e dichiaravano falsi incidenti. 8 persone rischiano il processo

CASAL DI PRINCIPE – Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Luisa Condello ha chiuso le indagini riguardanti 8 persone, tutte del casertano, le quali avrebbero dichiarando il falso per intascare i soldi dell’assicurazione.

In base alle indagini condotte dagli uomini dell’arma dei carabinieri di Capua, è stato appurato che le finte vittime si procuravano le ferite facendosi “picchiare” anche con l’utilizzo di mazze di ferro, per creare lesioni riconducibili ad incidenti stradali.

Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per Pasquale Caserta, 20 anni, di Capua; Alessio Fusco, 20 anni, di Capua; Alberto Grimaldi, 20 anni, di Capua; David Suciu Lazlo, 22 anni, di Capua; Vincenzo Capobianco, 20 anni, di Santa Maria Capua Vetere; Giuseppe Monte, 24 anni, di Grazzanise; Crescenzo Belli, 41 anni, di Sant’Arpino; Carlo Cantelli, 54 anni, di Casal di Principe.

Rispondono di falso ideologico, ad eccezione di Bello e Cantelli che sono accusati solo di danneggiamento fraudolento.

La banda di truffatori avevano messo in piedi un bel sistema. Le finte vittime dell’incidente si procurava le ferite, subito dopo si recavano al pronto soccorso per farsi refertare e consegnavano l’intero incartamento ai legali, i quali inviano le richieste di danno.