Maxi sequestro di auto di lusso provenienti dall’estero. Coinvolti anche professionisti Casertani

L’operazione Ghost Cars, iniziata nel 2014, ha consentito finora di sequestrare 154 veicoli, per un valore complessivo pari a oltre 1.300.000 di euro

Caserta – Negli ultimi mesi i finanzieri della Compagnia di Gorizia, a seguito dell’intensificazione dell’attività di controllo ai valichi di confine con la Slovenia, ai caselli autostradali e nelle principali località isontine, hanno sequestrato 58 veicoli tra auto, autocarri e furgoni, per violazioni al Testo Unico delle Leggi Doganali ovvero al Codice della Strada.

L’operazione, denominata Ghost Cars, ha permesso di scoprire che per 37 di questi mezzi, immatricolati in Paesi extra Ue, non è mai stata richiesta l’autorizzazione alla temporanea importazione per fini privati. I cittadini extracomunitari residenti in Paesi dell’Unione Europea e proprietari di veicoli immatricolati in Paesi non comunitari, infatti, devono chiedere l’autorizzazione all’utilizzo del veicolo, prima di farne uso per fini privati nel territorio europeo.

Si tratta di soggetti originari principalmente dei paesi dell’Est Europa (ma ci sono anche cittadini cinesi e svizzeri) residenti, da anni, in 28 diverse province del nord centro e sud Italia. Spesso sono imprenditori o libero professionisti proprietari o utilizzatori di auto, anche di lusso e di grossa cilindrata come Porsche, Range Rover, Audi, Bmw, Mercedes, Volvo, Volkswagen e Hyundai.

Ai trasgressori è stato contestato il contrabbando nell’importazione temporanea dei veicoli, come previsto dalla normativa doganale che punisce con sanzioni amministrative da due a dieci volte i diritti di confine evasi, prevedendo inoltre la confisca delle vetture importate illegalmente. In totale è stata accertata l’evasione dei diritti doganali, tra Iva e dazi, per circa 120.000 euro. Inoltre, i soggetti controllati hanno evitato per anni il pagamento del bollo auto e spesso anche i pedaggi autostradali, beneficiando di prezzi vantaggiosi per le coperture assicurative e rendendosi “irreperibili” in caso di violazioni al codice della strada non contestate immediatamente.

Gli altri 21 veicoli sono risultati immatricolati prevalentemente in Paesi comunitari ed erano condotti da soggetti residenti nel territorio dello Stato da più di 60 giorni, in violazione dell’art. 93 comma 1 bis del Nuovo Codice della Strada, introdotto dal recente “Decreto Sicurezza”. In questo caso sono state comminate sanzioni definite immediatamente con il pagamento di complessivi 10.500 euro.

Ulteriori recenti servizi di perlustrazione, eseguiti su tutto il territorio isontino, hanno inoltre consentito di individuare 21 veicoli senza assicurazione, di cui tre in stato di abbandono. Anche in questo caso si è proceduto al sequestro amministrativo dei mezzi con multe definite con il pagamento di circa 19.200 euro e, in alcuni casi, con la rottamazione dei veicoli.

L’operazione Ghost Cars, iniziata nel 2014, ha consentito finora di sequestrare 154 veicoli, per un valore complessivo pari a oltre 1.300.000 di euro, con l’accertamento di diritti doganali evasi e sanzioni amministrative per 600.000 euro circa.

I controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Gorizia, anche in collaborazione con il locale Ufficio delle Dogane, sono stati finalizzati a tutelare gli interessi erariali e a difesa dei cittadini onesti, che, dopo essersi stabilmente trasferiti nel territorio italiano, hanno regolarmente chiesto l’autorizzazione all’importazione temporanea dei veicoli immatricolati nei Paesi extra Ue ovvero reimmatricolato in Italia i mezzi esteri.