Scarcerazione di Zagaria, “schiaffo alle vittime dei Casalesi”

“Ora si ritrova un pezzo da novanta libero. Pasquale Zagaria non è solo il fratello di Michele – ricorda Zara – come molti media vanno dicendo, ma è il rappresentante più importante dell’ala imprenditoriale del Casalesi"

Casapesenna – “La scarcerazione di Pasquale Zagaria non solo costituisce un pericoloso precedente per tanti boss, che ora proveranno ad uscire di cella, ma rappresenta una situazione dalle implicazioni rischiose per la caratura criminale del personaggio, che ora dagli arresti domiciliari potrà riprendere i contatti con i parenti e riorganizzare il clan. E poi è un forte schiaffo alle vittime dei Casalesi, che si sentono indignate e ancora più abbandonate dallo Stato “.

Giovanni Zara, ex sindaco di Casapesenna, da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata del suo territorio, non usa giri di parole per descrivere le possibili conseguenze dovute alla scarcerazione del boss dei Casalesi.

“Una decisione del genere – commenta Zara – è come un ‘liberi tutti’, dà la sensazione che lo Stato stia cedendo qualcosa, anche se ci troviamo di fronte ad un emergenza sanitaria grave come quella del Covid-19 e di un malato di tumore come Pasquale Zagaria; la verità è che finora Zagaria è stato sempre curato in carcere, bastava dunque trasferirlo in strutture carcerarie del continente che hanno a disposizione reparti ospedalieri, visto che in Sardegna è tutto destinato al Coronavirus. Che senso ha mettere Pasquale Zagaria ai domiciliari, dove non potrà avere le cure da ospedale di cui necessiterebbe, peraltro in una zona coì in prima linea sul fronte dei malati e dei decessi come Brescia? Qualcuno ha sbagliato in tutta questa storia”.

“Ora si ritrova un pezzo da novanta libero. Pasquale Zagaria non è solo il fratello di Michele – ricorda Zara – come molti media vanno dicendo, ma è il rappresentante più importante dell’ala imprenditoriale del Casalesi. E’ grazie a lui che il clan è riuscito ad infiltrarsi nei lavori della Tav e in tutti i più grandi appalti italiani. Zagaria potrà avere accesso al telefonino, ad internet, parlare con i fratelli Carmine e Antonio e con le sorelle, tutti liberi dopo un periodo di detenzione; sappiamo che ogni componente della famiglia Zagaria ha un ruolo nel clan. Una situazione grave su cui spero lo Stato rifletta seriamente” conclude l’ex sindaco.