Scarcerazione boss: Pasquale Zagaria verso il carcere

Casapesenna – Potrebbe tornare in carcere il 21 settembre Pasquale Zagaria, esponente di spicco e mente economica del clan dei Casalesi, fratello del boss Michele Zagaria, scarcerato e posto ai domiciliari per motivi di salute nell’aprile scorso, per una grave neoplasia.

Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari ne dispose il trasferimento nell’abitazione della moglie in Lombardia per l’indisponibilità delle strutture sanitarie sarde, tutte riconvertite e destinate all’emergenza Covid.

I giudici, che chiesero invano informazioni al Dap su una possibile destinazione alternativa in qualche struttura sanitaria del sistema carcerario, disposero un termine di cinque mesi, che scadono il 21 settembre prossimo.

I legali Lisa Vairo e Andrea Imperato hanno nel frattempo presentato istanza di proroga dei domiciliari, e per il 21 settembre, il tribunale di Sorveglianza potrebbe anche decidere di lasciare Zagaria ai domiciliari.

Sulla questione pende anche una pronuncia della Corte Costituzionale, sollecitata ad intervenire proprio dal Tribunale di Sorveglianza di Sassari, che a giugno ha sollevato eccezione di illegittimita’ costituzionale del Decreto Bonafede (il numero 29 del 2020), per violazione di principi fondamentali come quelli contenuti negli articoli 3 (principio di eguaglianza), 27 (principio di umanita’ della pena) e 32 (diritto alla salute) della Costituzione, ma anche gli articoli 102 e 104 relativi all’ordinamento della Giustizia, perchè realizzerebbe un’illegittima ingerenza del potere esecutivo-legislativo in quello giurisdizionale.