SAN PRISCO. Coppia è costretta a lasciare la casa. Ora non sanno dove andare.

SAN PRISCO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la situazione riguardante una coppia di San Prisco, la quale è stata costretta ad abbandonare la sua abitazione per motivi di sicurezza, ed ora è in cerca di una sistemazione.

“Nei giorni scorsi siamo stati contattati da una coppia che ci ha chiesto una mano per trovare una soluzione ad una storia triste. Leggete fino in fondo e se potete aiutateli.

Una coppia (di mezza età) è stata allontanata da uno stabile non sicuro in seguito al cedimento strutturale di una parte di esso e sono stati sfrattati. Dormivano in un rudere e costretti ad abbandonare un tetto sopra la testa. Una storia triste in un Paese dove i poveri sono sempre più poveri.

Non c’è ( ancora ) un lieto fine a questa storia, ma abbiamo speranza.
La coppia lui G.D.C. è disposto a fare di tutto, è un tuttofare. Lei M.E. cerca lavoro magari nel settore pulizie.

Come riferitoci dagli interessati l’Amministrazione Comunale è stata messa al corrente ma ha risposto che non ci sono soldi ed al momento pare che la coppia non abbia alcun sostegno economico dal Comune.

Il nostro appello quindi è rivolto al Sindaco D’Angelo , all’assessore al ramo Abbate Pasqualina ed al dirigente dei Servizi Sociali affinchè si cerchi di trovare una soluzione a questa incresciosa situazione e non ci si nasconda dietro la mancanza di fondi, forse sarebbe il momento che la giunta rinunciasse allo stipendio come promesso ed utilizzare quei soldi nel sociale, perché non si possono abbandonare cosi le persone.

L’Amministrazione Comunale deve studiare la rimodulazione dei criteri di accesso al beneficio del canone di locazione, per allargare la possibilità di sostenere un maggior numero di famiglie, sono troppo pochi i soldi ad oggi stanziati.

Stanziare più fondi nel bilancio per il sociale e potrebbero intercedere presso le strutture di accoglienza laiche e religiose per trovare una sistemazione almeno momentanea per il signor GDC in quanto la moglie è riuscita a trovare sistemazione presso conoscenti (momentaneamente).

Chiediamo un intervento commisurato al ruolo sociale e istituzionale ricoperto perché si attivino a reperire informazioni in merito, per definire un adeguato progetto d’intervento. Riteniamo importante sottolineare come siano i Servizi sociali i primi attori da coinvolgere nelle situazioni di difficoltà, in quanto, problematiche complesse, come questa, devono essere seguite e monitorate con estrema cautela, professionalità e serietà da parte di tutti.
Serve un aiuto concreto per far rimettere in piedi questa famiglia e permetterle poi di camminare con le proprie gambe.
Ci aspettiamo un intervento deciso del Comune e non che se ne lavi le mani.
Abbiamo speranza che questa battaglia di buon senso sarà vinta dalla città di San Prisco.”