Ciclista investito e ucciso. Parla il conducente: “Sono tornato a controllare, ma non c’era nessuno”

La versione dell'incidente raccontata dal meccanico 24enne di Villa Literno accusato dell'omicidio stradale del ciclista albanese

VILLA LITERNO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’avvocato difensore di Renzo Griffo:

Il sottoscritto Avvocato Luciano FABOZZI, in nome e per conto del proprio assistito Renzo GRIFFO, espone quanto segue.
Nella giornata del 3/10/18 è balzata agli onori della cronaca la notizia del fermo operato a carico dell’assistito del sottoscritto per il reato di omicidio stradale ai danni del cittadino albanese DEDA Bexhet. Tale notizia è stata pubblicata da tutti i telegiornali e quotidiani, nazionali e regionali, con tanto di immagini e video estrapolati dalle telecamere vicine al luogo dell’accaduto.

Al riguardo, una serie di inesattezze sono state riportate in merito alla vicenda in questione.
In particolare, in data 25/9/18 il sig. GRIFFO è stato sottoposto a fermo per il reato di cui sopra. All’udienza di convalida celebratasi il 27/9/18 innanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord, l’indagato ha spiegato l’accaduto in maniera minuziosa arricchendo il racconto di particolari che sono stati vagliati positivamente dal Giudice tant’è vero che, oltre a non convalidare il fermo, lo stesso ha rigettato la richiesta della misura cautelare della custodia in carcere avanzata dalla Procura, applicando quella più tenue degli arresti domiciliari.

Or bene, durante l’interrogatorio il GRIFFO ha specificato di non essere scappato bensì di essersi fermato nella prima area disponibile. Ciò è stato confermato dal guidatore dell’auto che lo precedeva il quale, sentito a sommarie informazioni, ha dichiarato che l’auto del GRIFFO si è fermata “…dopo pochi metri e precisamente davanti al parco acquatico Free Time si è accostata”.

Pertanto, dopo essersi stoppato, l’indagato è rimasto alcuni minuti in auto, in lacrime e sotto shock per l’accaduto. Ciò è confermato dalle telecamere del noto parco acquatico, che ben hanno ripreso il momento in cui la persona qui rappresentata è scesa dall’auto e, a piedi, si è recata sul luogo del sinistro. Tuttavia lo stesso, non trovando nessuna persona né tantomeno il DEDA che era stato subito soccorso dagli amici, è tornato alla sua auto ove, accortosi solo in quel momento del pneumatico forato, ha provveduto alla sostituzione dello stesso. Sostituzione che è durata circa mezz’ora. A questo punto il GRIFFO è tornato con la propria auto sul luogo del sinistro, proseguendo ad andatura lenta fino ad arrivare all’incrocio della strada “Santa Maria a Cubito”. Ivi giunto ha svoltato a destra, in direzione della rotatoria, e qui arrivato si è fermato a chiedere informazioni ad alcuni stranieri sulla presenza di qualche ferito, ottenendo risposta negativa.

Quanto riportato è stato tutto ripreso dalle telecamere del Free Time, del ristorante Oro Bianco, dell’antico vinaio ed, infine, dell’Hotel “La Fontanina”.
Si aggiunge, infine, che l’auto non è stata lavorata dal carrozziere.
Pertanto si invitano gli organi di stampa a divulgare correttamente le notizie riportate nelle tv e sui giornali, effettuando un controllo preventivo delle stesse senza distorcere la realtà.