Rapina in autostrada da 300mila euro. Rintracciati i responsabili

Rintracciato il veicolo all'interno di un'area di sosta a Casoria

SAN NICOLA LA STRADA / CASORIA – In data 19.05.2018, all’esito di intense attività info-investigative, personale P.S. della Squadra di P.G., sezione Antirapina, del Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata, identificava e deferiva all’A.G. della Procura della Repubblica di Napoli Nord, S.M. di anni 58, di Napoli e T.C. di anni 53 di Casalnuovo di Napoli, entrambi pluri-pregiudicati, ritenuti responsabili, in concorso tra di loro e con altri in via di identificazione, per ricettazione di un intero carico di un veicolo commerciale del tipo autoarticolato consistente in derrate alimentari il cui valore commerciale è stato stimato in circa euro 300 mila, asseritamente oggetto di rapina nei pressi AdS di San Nicola la Strada (CE), sita sull’autostrada A/1, spedito da una nota ditta di spedizione del Nolano.

Alle ore 15.00 circa del giorno 19 c.m., quattro unità automontate con abiti civili si portavano in località Casoria (NA) ed in particolare località cittadella di Casoria e dintorni, nell’ambito di un servizio di prevenzione e repressione dei reati predatori ed in particolare nell’ambito delle rapine ai danni di malcapitati autotrasportatori e in danno di aziende commerciali di trasporto su gomma.

Verso le ore 15.45 circa, all’atto del transito sulla via DORANDO Petri, tenimento del comune di Casoria (NA), gli operatori, nell’accedere al viale di ingresso di un area commerciale ivi esistente, incrociava frontalmente un trattore stradale di colore bianco, con alla guida un soggetto poi identificato nel S. M., seguito a brevissima distanza da una autovettura Fiat Stilo, con alla guida il soggetto successivamente identificato per T. C. e che il conducente del trattore stradale calzava guanti di gomma neri.

Si procedeva al controllo dei citati veicoli consentendo di rinvenire infatti, oltre ai guanti calzati all’atto del controllo anche una complessa apparecchiatura del tipo “JAMMER” ovvero un disturbatore di frequenze di tipo militare in grado di coprire e/o inibire qualsiasi segnale di localizzazione G.P.S. del veicolo sul quale è presente, significando che tale apparecchiatura risultava accesa e collegata ad un alimentatore di carica del tipo batteria da auto.

All’interno del bagagliaio della autovettura Fiat Stilo veniva rinvenuto un cablaggio elettrico con morsetti batteria aventi all’estremità un attacco di alimentazione elettrica corrispondente a quello presente sulla apparecchiatura Jammer rinvenuta nel veicolo industriale rapinato.

Iniziava una serrata ricerca nelle aree industriali e di parcheggio presenti al fine di rinvenire la restante parte del complesso veicolare ovvero il semirimorchio facente parte del veicolo industriale che si temeva potesse essere stato occultato in zona e che risultava dalle carte di circolazione presenti nel trattore stradale. Difatti dopo pochi minuti veniva individuata un’area parcheggio scoperta adibita a rimessaggio veicoli industriali e si rinveniva, parcato in mezzo ad altri semirimorchi, il veicolo, anch’esso risultato oggetto di rapina e carico di derrate alimentari.

Il rimorchio, all’atto del rinvenimento, veniva trovato con portiere ancora sigillate e si veniva a conoscenza del contenuto del carico dalla copia delle bolle di carico prodotte dalla società proprietaria del veicolo giunto successivamente sul posto.

Gli operatori successivamente venivano informati dalla propria sala operativa che un autotrasportatore, autista dipendente di una nota società di trasporto del Nolano, si era presentato presso un Commissariato di P.S. di questa provincia, denunciando di essere stato vittima di rapina con sequestro di persona e di essere stato depredato del veicolo commerciale da lui condotto e del relativo carico.

Sulla scorta di quanto emerso si è proceduto denuncia in stato di libertà dei soggetti in rubrica indicati, mentre il veicolo veniva restituito comprensivo del carico all’avente diritto.-