Processo Medea. 24 anni di carcere per 4 imputati

Confermate le condanne anche nel secondo grado

Casapesenna – La corte di Appello di Napoli ha confermato le quattro condanne emesse in primo grado nel processo Medea.

Si tratta dell’inchiesta riguardante i legami tra il mondo degli appalti, dell’imprenditoria ed i rapporti con la malavita organizzata.

Per l’imprenditore di Casapesenna Pino Fontana condanna a 10 anni di carcere confermata dalla Corte, 6 anni per Tommaso Barbato, ex senatore Udc.

4 anni e mezzo e 2 anni rispettivamente per il carabiniere Alessandro Cervizzi, accusato di aver rivelato segreti d’ufficio e per Carmine Lauritano.