Processo Don Barone. Ascoltata la “veggente” di Casapesenna. “Padre Barone ha fatto solo del bene”

Si è proclamata «tramite» della Madonna

CASAPESENNA – Si è tenuta la testimonianza della piccola «veggente» di Casapesenna durante il processo di Don Michele Barone.

Padre Barone ha fatto solo del bene, a tutti e a me, in particolare, mi ha aiutato e, come mi era stato anticipato da un altro prete, mi ha liberato dal diavolo l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata. Da quel momento, ho ricevuto un dono, sono stata il tramite della Vergine Maria. Vedevo me stessa dal di fuori, parlare con voce d’altri”.

Come riporta il Mattino è stata chiamata a parlare, in aula, della sua esperienza mistica, del suo rapporto con Dio, delle sue «visioni» quelle che, secondo le adepte che hanno sbugiardato il «sistema Casapesenna», le consentivano di parlare ora con la voce della Madonna, ora con quella di San Michele. Visioni che, ha confermato suo padre, anch’egli ieri sul banco dei testimoni, sono andate avanti «anche dopo l’arresto di Barone».

Maria oggi ha vent’anni, ma non era ancora maggiorenne quando l’affidarono a padre Michele Barone, il sacerdote sotto processo per abusi su minore e violenza sessuale su due ventenni.

Dopo essere stata «liberata» dal demonio, dicono i fedeli di Casapesenna, e lo ha detto lei stessa, Maria è diventata un «tramite» della Madonna che, attraverso di lei, avrebbe comunicato i suoi messaggi ai devoti della cappellina poi finita sotto sequestro.