Operazione della Stradale sulla A1. Un arresto e due denuce

CASERTA – Gli agenti della Sottosezione autostradale di Caserta Nord, dipendente dal comando di polizia stradale provinciale di Caserta guidato dal Vice Questore Aggiunto Giovanni Consoli, hanno sottoposto a controllo una Range Rover Sport, con a bordo due persone, che transitava sull’A1 nel tratto compreso tra Caianello e Capua.

Nel corso dei primi accertamenti è emersa l’alterazione di alcuni dati alfanumerici contenuti nella carta di circolazione, che si è poi accertato corrispondere a uno stampato originale rubato in bianco presso la Motorizzazione Civile di Enna.

Altre difformità sono state rilevate anche tra il telaio inciso sulla carrozzeria e quello riportato sul documento di circolazione, nonché sul supporto metallico ove era impressa la targa che appariva dissimile da quelli rilasciati dal Poligrafico dello Stato. I successivi riscontri hanno consentito di evidenziare che, in realtà, l’autovettura intercettata dalla pattuglia della Polstrada era un clone perfetto di un analogo veicolo regolarmente intestato a una persona di Ferrara, che ha confermato di esserne il proprietario e di averlo al momento nella propria disponibilità perché era parcheggiato nel proprio garage. All’esito dell’attività investigativa i due cittadini rumeni, V. D. di 44 anni e P. T. di 32, sono stati denunciati in stato di libertà per riciclaggio e falso materiale mentre la Range Rover, del valore superiore agli 80.000 euro, è stata sequestrata per essere sottoposta agli esami elettrolitici necessari a risalire all’autovettura originale.

Nel pomeriggio di ieri, invece, durante uno specifico servizio di osservazione predisposto per la prevenzione dei furti su autovetture in sosta nelle aree di servizio autostradali, gli uomini della Sottosezione di Caserta nord hanno arrestato Umberto Mingacci, 53enne napoletano. L’uomo è stato notato giungere nell’area di servizio di Teano sud sull’A1 alla guida di una Chevrolet Kalos, parcheggiata poi negli spazi antistanti il punto di ristoro. L’atteggiamento del soggetto, già notato nei giorni precedenti aggirarsi con fare guardingo tra i veicoli in sosta, ha destato i sospetti degli agenti della Polstrada che, esaminando attentamente i suoi movimenti, hanno visto il 53enne avvicinarsi ad una Nissan Qashqai di cui apriva la portiera per introdursi nell’abitacolo.

Dopo qualche istante Mingacci è stato visto uscire dal veicolo con due zaini nelle mani. Immediatamente i poliziotti della Polstrada l’hanno bloccato e sottoposto a controllo.

Nell’immediatezza dell’accaduto è stato accertato che il pregiudicato aveva utilizzato un dispositivo denominato “Jammer”, con il quale era riuscito a inibire la chiusura elettronica della Nissan per aprirla agevolmente.

All’interno degli zaini asportati all’interno del veicolo, sono stati rinvenuti 2 personal computer Asus, un tablet Samsung, ed altri oggetti e documenti personali dei proprietari dell’autovettura presa di mira. Mingacci, specializzato nei reati di tipo predatorio e già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale, è stato tratto in arresto per furto aggravato mentre la refurtiva, del valore di alcune migliaia di euro, è stata restituita ai legittimi proprietari. Costoro, in sede di denuncia, hanno peraltro dichiarato che tra gli oggetti ritrovati e riconsegnati dalla Polizia, c’era una cartella contenente documenti societari la cui sottrazione avrebbe comportato un danno ingente quantificato in circa 20.000 euro. Nella mattinata odierna, al termine del giudizio per direttissima, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto del soggetto che è stato sottoposto all’obbligo di dimora con la firma giornaliera presso un Ufficio di Polizia.