Polemiche a Parete tra messe, processioni e test sierologici

Il sindaco Pellegrino continuerà con i test e dichiara che procederà con una denuncia nei confronti del direttore dell'Asl

Parete – In questi ultimi giorni il comune di Parete, guidato dal sindaco Gino Pellegrino, è stato al centro di diverse polemiche.

Prima fra tutte è sicuramente quella riguardante i test sierologici per individuare tutte quelle persone che sono entrate in contatto con il virus, e quindi la ricerca degli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario per combattere l’infezione virale.

Il sindaco Pellegrino, con apposita ordinanza, ha predisposto l’avvio delle analisi sul sangue attraverso un laboratorio privato che si trova in paese.

Ma per l’Unità di Crisi della Campania l’effettuazione dei test nei laboratori privati rappresentano una seria minaccia alle disposizioni di contenimento e di distanziamento sociale emanati a livello nazionale e regionale.

Anche l’Asl di Caserta si è pronunciata contro questa decisione. Il direttore generale dell’Asl, Ferdinando Russo, infatti ha dichiarato che le autorità preposte alla gestione dell’emergenza sono la Sanità pubblica e le forze dell’ordine e che nessun ente privato è autorizzato a svolgere questi test.

Inoltre solleva molte perplessità sulla validità dei risultati dichiarandoli non attendibili al 100%.

La risposta del sindaco non si è fatta attendere e dopo aver dichiarato che il primo cittadino è la massima autorità sanitaria locale procederà per la sua strada, annunciando anche una denuncia nei confronti del direttore Russo.

Un’altra polemica generata in questi giorni, invece, riguarda la processione nel giorno di lunedi in albis, alla presenza di circa 15 persone, sindaco compreso senza alcun tipo di protezione. Come lui stesso ha dichiarato durante l’intervista al Tg3 nella serata di ieri, si è trattata di una “messa a porte chiuse“, seguita da una processione con il quadro di Maria Santissima della Rotonda.

Purtroppo questo tipo di manifestazioni religiose sono state vietate in virtù delle misure per il contenimento del coronavirus e nessun sindaco è autorizzato a violarle. Non è escluso che potranno esserci degli accertamenti da parte delle autorità competenti.