Pizzo ad imprenditori del Casertano. Processo d’appello per il clan

Venivano chieste somme tra 500 e i 1500 euro

CAPUA / CASAL DI PRINCIPE – A breve partirà il processo di secondo grado riguardante l’inchiesta sul pizzo a ristoranti e supermercati gestito da due fazioni del clan dei Casalesi.

Le indagini sono andate avanti anche grazie alla collaborazione degli imprenditori che subivano il racket, i quali hanno collaborato con gli inquirenti.

Nel processo di primo grado sono stati condannati a 7 anni e 4 mesi Annibale Tummolo, 51enne; 6 anni e 8 mesi Mario Migliozzi; 6 anni Giovanni Sciorio; 6 anni Umberto Maiello; 6 anni Antonio Baldascini; 6 anni Antonio Ruocco; 5 anni e 4 mesi Biagio Santamaria; 5 anni e 4 mesi Luigi Bitonto; 5 anni e 4 mesi Ferdinando De Rosa; 5 anni e 4 mesi Biagio Ianuario; 5 anni e 4 mesi Antonio Santamaria, 43enne; 2 anni e 8 mesi Salvatore Ianuario.

Sono tutti originari di Capua, Cancello ed Arnone, Teverola, San Cipriano d’Aversa, Carinola, Afragola, Casal di Principe e Castel Volturno.

In base alle indagini alcuni indagati avrebbero chiesto ed ottenuto somme tra 500 e i 1500 euro.