“Pezzotto”. Finanza sulle tracce di bar e ristoranti

Continua l'indagine della Guardia di Finanza sull'utilizzo di canali pirata

Immagine di repertorio

CasertaL’indagine sul famoso “pezzotto”, utilizzato per vedere i canali a pagamento, si sta allargando anche agli utenti che usufruivano del servizio illegale.

La guardia di Finanza di Roma, con l’ausilio dei distaccamenti locali starebbe cercando di risalire ai fruitori dell’Iptv pirata, tra questi, non solo cittadini, ma anche gestori di bar, ristoranti e pub.

L’indagine delle Fiamme gialle ha aperto un vero e proprio “vaso di Pandora“, portando alla luce un sistema utilizzato da quasi 5 milioni di persone. Il bilancio attuale è di 2 arresti, 25 indagati, smantellate diverse centrali del pezzotto in tutta Italia e circa 700mila utenti oscurati.

Se da una lato rintracciare milioni di utenti può rivelarsi un’impresa molto lunga e difficile, dall’altro lato, invece, riuscire a risalire ad eventuali attività commerciali è decisamente più semplice.

Chiunque abbia utilizzato questo servizio, visualizzando canali sportivi, Sky e Dazn protetti da copyright, rischia fino a tre anni di carcere e circa a 25mila euro di multa.

I dati da analizzare sono milioni, ma sicuramente le autorità hanno inferto un duro colpo alla pirateria streaming.