Pentito di camorra si suicida in carcere. Temeva per la sua vita

A divulgare la notizia è stato Gennarino De Fazio, leader della UILPA Polizia Penitenziaria Nazionale

Immagine di repertorio

Caserta – Un detenuto Casertano di 54 anni si è impiccato, sembra, legandosi alla spalliera della propria branda, nel “centro accoglienza” del carcere fiorentino di Sollicciano.

Si tratta di Giuseppe Pettrone, collaboratore di giustizia, sembra temesse per la propria incolumità. E’ stato rinvenuto dalla Polizia penitenziaria ancora vivo, verso le ore 18 di ieri, ma purtroppo è deceduto, sul posto anche i medici del 118.

A divulgare la notizia è stato Gennarino De Fazio, leader della UILPA Polizia Penitenziaria Nazionale:

Oggi lo Stato ha perso due volte. La prima perché non ha saputo salvaguardare, nuovamente, una vita umana che gli era stata affidata; la seconda perché non potrà più avvantaggiarsi di un collaboratore di giustizia nella lotta alla malavita organizzata che, per di più, pare avesse in passato riferito di temere per la propria vita. Il dato, in definitiva, è che nelle carceri e delle carceri si continua a morire, vuoi per un motivo vuoi per un altro, e il ministro Bonafede continua ad essere l’unico vero latitante inacciuffabile. Basti pensare che il carcere di Sollicciano è ancora privo di un comandante titolare della Polizia penitenziaria”.

Lo abbiamo peraltro detto e lo ripetiamoaggiunge De Fazioil Governo deve varare al più presto un “decreto carceri” che affronti l’emergenza penitenziaria in maniera strutturale e, parallelamente, una legge delega per la riforma dell’Amministrazione e del Corpo di polizia penitenziaria”.

D’altronde – conclude con amaro sarcasmo il leader della UILPA PP – il pacchetto di misure in favore della Polizia penitenziaria, annunciato dal Sottosegretario Ferraresi nel corso di una riunione e presentato sotto forma di emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto-legge ‘giustizia’, appena approvato definitivamente alla Camera dei Deputati, si è rivelato durante l’iter parlamentare, in massima parte, un vero e proprio pacco. Davvero ci chiediamo se e quanto sia serio che emendamenti presentati dalla prima forza politica di maggioranza (i 5 Stelle), peraltro talvolta in linea con altrettanti emendamenti presentati dal secondo partito della coalizione (il PD), finiscano tristemente, ma anche spudoratamente, bocciati”.