Parete, test rapidi. Arriva la diffida dell’Unità di Crisi, Pellegrino: “Io vado avanti”

Una vera e propria battaglia politica-istituzionale tra il sindaco Pellegrino ed il sistema sanitario della Regione Campania

Parete – Ancora polemiche per l’avvio dei test rapidi, quelli sierologici per intenderci, nel comune di Parete.

Infatti l’Unità di Crisi della Campania ha inviato una diffida al sindaco Gino Pellegrino, ed inoltrata anche al Prefetto di Caserta con tanto di segnalazione ai Carabinieri dei Nas.

Nella nota, in sostanza, si invita a non precedere con i test rapidi in quanto sarebbero diversi i rischi legati a questo tipo di iniziativa.

Ad esempio, si legge, “gravissimo rischio correlato alla possibilità di falsi negativi e alle responsabilità connesse all’eventuale affidamento ingenerato in ordine all’assenza di positività nei soggetti interessati“, oppure, “l’ipotesi di somministrazione del test porta a porta o in ambienti diversi da quelli previsti dal protocollo di questa Unità di Crisi comporterebbe momenti di aggregazione e affollamento che, in caso di reali infetti ma asintomatici, genererebbe ulteriori cluster epidemici vanificando il distanziamento sociale in atto, ad oggi unica vera strategia a disposizione per arginare l’infezione. Inoltre, nell’ipotesi di eventuali positività, non potendo strutture diverse da quelle sanitarie pubbliche praticare il tampone, si determinerebbe altro momento di possibile contagio nel trasferimento di strutture idonee“.

Una vera e propria battaglia politica-istituzionale tra il sindaco Pellegrino ed il sistema sanitario della Regione Campania.

Il primo cittadino paretano affidata ad un lungo post su Facebook la sua risposta, dalla quale si deduce chiaramente che andrà avanti per la sua strada.