PARETE. I nomi degli arrestati. Nasce la nuova gerarchia. Soddisfazione del sindaco Pellegrino

PARETE – In base alle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sono state arrestate 5 persone, tutte affiliate al “clan dei casalesi – fazione Bidognetti”.

Gli inquirenti hanno appurato che all’interno della fazione si è costituito un nuovo gruppo criminale denominato “nuova gerarchia del clan dei casalesi”.

Sono tutti ritenuti responsabili di estorsione e detenzione illegale di armi e materiali esplodenti, commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini sono partite dopo i gravi ed allarmanti fatti delittuosi avvenuti negli scorsi mesi in Parete (CE) e in alcuni Comuni del litorale Domitio (CE); inoltre nel mese di maggio 2017, è stato sequestrato un pericoloso arsenale di non facile reperibilità anche sul mercato nero, costituito da armi da guerra, armi comuni da sparo, munizioni ed esplosivi, tutte illecitamente detenute e necessarie al gruppo criminale per l’esecuzione di atti intimidatori.

I destinatari dell’odierno provvedimento di fermo si identificano in:

1. PERRONE Massimo nato a Napoli il 26.01.1976.

2. GATTO Emanuele nato a Napoli il 02.08.1995.

3. GIARNIERI Vittorio nato a Aversa (CE) il 02.12.1993.

4. MOSCHINO Luigi nato a Napoli il 21.07.1982.

5. CELESTE Gaetano nato a Napoli il 22.01.1977.

Il sindaco di Parete, Gino Pellegrino, esprime una grande soddisfazione per gli arresti di oggi, a conferma del fatto che lo Stato è presente e non lascia soli i propri cittadini, ecco il post pubblicato:

Sono stati arrestati gli autori degli attentati con bombe ad attività commerciali di Parete che hanno generato tensioni e paura alla nostra comunità. Volevano ricostruire un gruppo camorristico, ma nonostante il disorientamento e la paura la nostra comunità e’ stata unita e con fermezza ha mostrato di avere gli anticorpi a questi fenomeni.
Come speravo non siamo stati lasciati soli.
A nome mio e della città di Parete ringrazio per l’impegno e la vicinanza il Prefetto che all’indomani della mia richiesta ha convocato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, i Carabinieri di Aversa e le autorità giudiziarie per aver assicurato alla giustizia i responsabili di tali reati.