Parete. Ascoltato il proprietario del terreno. La svolta forse dai tabulati del ripetitore

PARETE – Gli uomini dell’arma dei carabinieri che indagano sul ferimento di Luigi P., il 14enne di Parete colpito alla testa da una pallottola vagante, continuando ad indagare senza sosta.

E’ stato ascoltato ben due volte V.R. il proprietario del terreno, dal quale sarebbe partito il colpo, un calibro 9, piombato in città quella maledetta mattina, colpendo Luigi.

Come confermato dal Mattino, i test balistici hanno quasi del tutto stabilito che il proiettile è stato sparato dal terreno agricolo in via Vicinale Vecchia, di proprietà dell’uomo interrogato dai carabinieri.

E’ da precisare che V.R. non è iscritto nel registro degli indagati. In base ai risultati della balistica nella mattinata del 24 dicembre scorso, qualcuno avrebbe esploso tre proiettili di una calibro 9 proprio da quel posto.

La svolta potrebbe arrivare dai registri della cella telefonica che si trova su quel terreno. Infatti gli inquirenti starebbero analizzando tutti i cellulari collegati al ripetitore all’ora del ferimento, procedendo ad una possibile identificazione della persona che ha fatto fuoco.

Le indagini potrebbero portare a delle novità importanti nei prossimi giorni.