7 arresti se 12 Milioni sequestrati. Maxi blitz della Finanza

In attuazione del provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, fino alla concorrenza dell’importo di circa 12.000.000 di euro di imposte evase

CasertaSette arresti e sequestri patrimoniali per 12 milioni di euro. E’ l’operazione ‘Work in progress’ della Guardia di Finanza di Parma, che ha scoperto una presunta maxifrode fiscale nel settore dell’impiantistica industriale.

L’operazione ‘Work in progress‘ è scattata stamattina da parte della Guardia di Finanza di Parma ed ha portato all’arresto di 7 persone tra imprenditori e professionisti, nel settore della metalmeccanica e dell’impiantistica industriale attraverso due consorzi riconducibili a due imprenditori, uno dei quali recentemente condannato in primo grado dal Tribunale di Catanzaro per associazione mafiosa in quanto ritenuto organico alla cosca di ‘ndrangheta Farao-Marincola.

I sequestri per equivalente delle imposte evase sono su conti correnti, depositi e immobili riconducibili agli indagati. Secondo le indagini, attraverso un meccanismo di frode erano forniti, ad aziende di rilevo nazionale ed internazionale operanti in territorio emiliano, servizi e manodopera a prezzi fuori mercato.

Nello specifico sei persone sono in carcere e una è agli arresti domiciliari. Indagate nel complesso 36 persone e contestati oltre centoventi capi di imputazione per i reati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, alla dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti inesistenti ed alla indebita compensazione di debiti con crediti inesistenti.

In attuazione del provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, fino alla concorrenza dell’importo di circa 12.000.000 di euro di imposte evase, è stato disposto il blocco della liquidità presente sui rapporti finanziari di 24 distinte persone giuridiche ed il sequestro di n. 75 immobili, n. 49 autoveicoli e n. 55 quote societarie.

Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare e reale sono state effettuate complessivamente 20 perquisizioni locali, interessando oltre la provincia di Parma anche le provincie di Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Lodi, Torino, Palermo, Agrigento e Caltanissetta, con l’impiego di circa duecento finanzieri.

I beni destinatari del provvedimento di sequestro sono dislocati nelle provincie di Parma, Rimini, Reggio Emilia, Milano, Monza, Lodi, Varese, Torino, Cuneo, La Spezia, Reggio Calabria, Crotone, Caltanissetta, Enna, Agrigento, Taranto, Napoli, Caserta e Cagliari.