Operazione Drug Market. 11 arresti per droga. Base logicista nell’Agro Aversano

Smantellato traffico di droga tra Campania, Puglia e Molise

CASERTAUndici misure cautelari: 3 in carcere, 7 ai domiciliari, un italiano di 27 anni arrestato in flagranza di reato perché trovato in possesso di 150 grammi di marijuana, 20 perquisizioni tra Campobasso, San Severo (Foggia) e Caserta.

Sono questi i numeri dell’operazione ‘Drug Market’, condotta dai carabinieri di Campobasso e coordinata dalla Dda.

L’accusa nei confronti degli indagati è di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacente. L’attività di indagine, avviata lo scorso maggio 2018 e conclusasi oggi, ha permesso di riscontrare un diffuso fenomeno di consumo di cocaina supportato da un sodalizio criminale composto principalmente dagli esponenti di due famiglie locali che, avvalendosi di numerosi soggetti affiliati, parenti e amici, hanno smerciato la droga con un sistema ben collaudato in tutta la città di Campobasso.

Le due famiglie avevano messo in piedi un vero e proprio mercato della droga che veniva spacciata all’interno dei loro appartamenti dove, ad ogni ora del giorno decine di acquirenti si recavano per acquistarla.

La base logisitica era Campobasso, ma la sostanza stupefacente arrivava da San Severo, in provincia di Foggia, e da Succivo, un paese della provincia di Caserta. Una conferma del legame criminale che si è stretto e consolidato nel tempo tra la malavita di Molise, Puglia e Campania.

“Questa inchiesta è importante per due motivi – ha spiegato il procuratore capo Nicola D’Angelo – Il primo perché consolida il fatto che la droga in Molise arriva da Puglia e Campania, l’altro è che si sviluppa nella città di Campobasso”. E se in passato il fenomeno riguarda più “Termoli, Campomarino e le zone limitrofe”, ora i traffici si sono spostati sul Molise centrale.

Intercettazioni video e ambientali hanno permesso di ricostruire come funzionava il sistema. Quindi è partita un’attività tecnica che ha smantellato un’organizzazione che nasce dal nulla ma è stata ben architettata da due famiglie con precedenti specifici che hanno unito le proprie forze e conoscenze per dare più forza a questa associazione.

Il sodalizio aveva ‘arruolato’ anche un albanese il quale trasportava droga dalla Campania. Dopo il blitz, complessivamente tre persone sono finite in carcere, otto ai domiciliari. Invece ci sono nove indagati a piede libero, tra cui un minore.