Ucciso per sbaglio dalla camorra. Aveva la stessa auto del vero obiettivo. 3 persone a processo

Venne scambiato per un camorrista del clan rivale

MADDALONI – Chiuse le indagini si sta per avviare il processo per l’omicidio di Vittorio Rega, geometra irpino di 29 anni assassinato per errore nel 1996 a Maddaloni, in provincia di Caserta.

La procura ha inviato la notifica ad Antonio Bruno, 61enne, Pasquale Cirillo, 47 anni, e il boss Salvatore Belforte attualmente già detenuti.

Vittorio fu ucciso perché venne scambiato per Giovanbattista Tartaglione, il vero obiettivo dei killer.

Secondo le indagini della Dda di Napoli l’ordine venne dato da Salvatore Belforte ed eseguito da Antonio Bruno e Pasquale Cirillo.

Due mesi dopo Giovanbattista Tartaglione, affiliato al clan Piccolo, venne trovato morto carbonizzato nelle campagne di Caivano.