Omicidio Ruotolo. Ucciso e bruciato. Condannato mandante ed esecutore

Dopo 15 anni dai fatti giungono le condanne

SAN FELICE A CANCELLO – Si tratta dell’omicidio di camorra avvenuto il 13 giugno 2003 in località Fizzo Monte San Michele a San Felice a Cancello.

In quella terribile circostanza venne ucciso, fatto a pezzi, bruciato e messo in una cisterna il corpo del giovane ras Antonio Ruotolo di Santa Maria a Vico.

Oggi al tribunale di Napoli il pm della DDA ha chiesto pene severissime per i boss del clan Massaro.

E’ stato condannato Antonio Carmine ‘O Caliseo Massaro (56 anni), già ergastolano, a trent’anni di reclusione mentre l’esecutore del delitto, il 43enne Franchino O’ Pecurar Massaro (43 anni), collaboratore di giustizia, ha subito una pena di 14 anni.

Il presunto specchiettista Stefano Turnacco è stato assolto con formula piena. Posizione stralciata per Francesco Cicchiello Massaro (63 anni) a causa di un difetto nei capi d’imputazione da un caso di omonimia con un Francesco Massaro di 20 anni più giovane.