Omicidio Leggiero. Daniele difeso dalla madre e dalla comunità “era arrivato al limite”

ALIFE – Sembrerebbe che alla base del gesto, che ha spinto Daniele Leggiero ad uccidere il padre, Giuseppe Leggiero, con un colpo di fendente dritto al cuore, ci fossero maltrattamenti in famiglia, soprattutto nei confronti della madre.

Infatti è stata proprio lei, inizialmente, ad addossarsi la colpa per difendere il figlio dall’accusa di omicidio, ma grazie alle indagini minuziose da parte degli uomini dell’arma dei carabinieri si è riusciti a giungere alla verità.

Dopo un interrogatorio incalzante da parte degli inquirenti Daniele ha confessato.

Navarra Patrizia, la moglie, con l’aiuto del figlio Daniele, avevano trasportato il ferito presso l’ospedale di Piedimonte Matese asserendo che era stato vittima di un incidente sul lavoro verificatosi mentre erano intenti alla lavorazione di latticini all’interno del caseificio di loro proprietà.

Non ci è voluto molto per capire che la storia non combaciava, e nel giro di poche ore i carabinieri sono giunti a tutt’altra conclusione.

In base alla ricostruzione fatta dall’arrestato, Daniele sarebbe intervenuto per difendere la madre da un violento litigio con il padre e nella colluttazione sarebbe avvenuto il ferimento mortale.

Naturalmente gli inquirenti stanno vagliando attentamente tutti i dettagli utili per ricostruire con precisione la dinamica della tragedia.

Intanto la comunità di Alife sta manifestando la propria vicinanza a Daniele con decine e decine di messaggi attraverso i canali social.