Omicidi e bombe a mano. 8 arresti. Duro colpo alla camorra. I NOMI

Dopo 6 anni di indagini i carabinieri hanno rintracciato i mandanti e i killer

NAPOLI – 6 anni di indagini, grazie alle quali sono stati individuati tutti i mandanti e gli autori degli omicidi di camorra consumati durante la faida di Scampia del 2012.

I carabinieri di Napoli hanno tratto in arresto 8 persone accusate, a vario titolo, di reati aggravati da finalità mafiose come omicidi, lesioni personali aggravate, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, addirittura bombe a mano.

A finire in carcere il boss Arcangelo Abbinante, affiliati come Salvatore Baldassarre, Ciro Barretta, Antonio Bastone, Raffaele Mincione, Giuseppe Montanera, Pietro Polverino e Anna Ursillo.

Grazie alle indagini sono stati ricostruiti i principali agguati avvenuti durante la guerra di camorra tra il gruppo Vanella Grassi e l’alleanza degli Abete-Abbinante-Notturno, che si contendevano le piazze di spaccio a Scampia. Un dei terreni principali di scontro è stato il lotto G, un parco di edilizia popolare all’epoca dei fatti sotto il controllo della Vanella Grassi.

Gli omicidi di Camorra:

L’intera guerra ha visto ben 27 omicidi, due dei quali sono stati ricostruiri dai carabinieri. Il primo è quello di Rosario Tripicchio, il 5 gennaio 2012 a Giugliano, nel Napoletano.

L’altro omicidio è quello di Roberto Ursillo, parente e affiliato di Antonio Bastone, ucciso a Chiaiano, quartiere Nord di Napoli il 17 settembre 2012.

Le bombe a mano nei cortili:

In due diverse occasioni vennero utilizzate delle bombe a mano, la prima, da parte degli “Abete Abbinante Notturno” il 15 dicembre 2012, la quale fortunatamente non esplose.

La seconda venne lanciata poco dopo nel cortile del Lotto G e il suo scoppio provocò il ferimento di due minorenni ed il danneggiamento di 9 auto.