Schiavone parla di tre imprenditori: “Erano i miei referenti”

Da oltre un anno sta collaborando con gli inquirenti della Dda

Casal di PrincipeNicola Schiavone non era a conoscenza del sostegno del clan dei Casalesi per la campagna elettorale in favore dell’ex sindaco di Capua, Carmine Antropoli, scarcerato dopo 7 mesi tra carcere e domiciliari.

Lo ha ammesso lo stesso figlio di Sandokan – come riportato dalla testata Caserta News – il quale da oltre un anno sta collaborando con gli inquirenti della Dda.

Si è svolta un’udienza fiume dinanzi al collegio presieduto dal giudice Napoletano, nel processo che vede come imputati con l’ex sindaco Antropoli, l’imprenditore vicino al clan Francesco Zagaria (diventato nei mesi scorsi collaboratore di giustizia), Armando Porciello, 47enne di Capua; l’ex consigliere comunale Marco Ricci e l’ex assessore Guido Taglialatela.

Schiavone durante la sua testimonianza ha parlato di tre imprenditori (al momento non formalmente indagati) ritenuti una diretta emanazione della fazione Schiavone sul territorio di Capua.

Ma sul sostegno politico-elettorale da parte dei tre imprenditori edili e dello stesso clan dei Casalesi ad Antropoli ed al suo gruppo politico, Schiavone ha dichiarato di non esserne a conoscenza per il 2006. Discorso diverso per le elezioni successive, nel 2011, in quanto Schiavone già era detenuto al 41 bis e quindi estromesso dalle dinamiche del clan.