Telefoni a disposizione dei detenuti del carcere di Secondigliano

L'intero materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro

NAPOLI – Microtelefonini, piccoli telefoni cellulari Gsm, grandi quanto il dito di una mano, molto portatili e funzionali, capaci, grazie ad una micro sim, di ricevere ed effettuare chiamate, inviare SMS e di memorizzare fino a 250 numeri di telefono.

Sono questi i telefonini sequestrati qualche giorno fa nel carcere di Napoli – Secondigliano, rinvenuti addosso ai detenuti, ed è per questo motivo che si sono intensificati i controlli da parte del comando di Polizia Penitenziaria.

A renderlo noto è stato l’USPP, nella persona di Ciro Auricchio, segretario regionale dell’USPP, il quale si congratula per il lavoro svolto ed i risultati ottenuti e, contestualmente, chiede ancora una volta il rafforzamento degli strumenti affinché abbia fine l’introduzione illecita dei telefonini all’interno dell’istituto penitenziario, in modo tale da contrastare la criminalità organizzata che continua a rimanere in contatto con l’esterno.

Sarà chiesto al più presto un incontro con il ministro “Bonafede” affinchè si cominci a ipotizzare una fattispecie di reato, che possa dissuadere tale fenomeno.