Muore carbonizzato in una baracca tra le campagne di Lusciano e Parete, indagine in corso

I carabinieri di Lusciano hanno sequestrato l'area e stanno cercando di scoprire l'identità della vittima

Tragedia in via Torre Pacifico nelle campagne tra Lusciano e Parete. Un incendio ha distrutto due baracche occupate da senzatetto.

Tra le fiamme è deceduto un immigrato, probabilmente un bracciante agricolo, il quale non è stato ancora identificato. I vigili del fuoco, che sono stati al lavoro tutta la notte per spegnere le fiamme hanno recuperato la salma.

Le cause, stando ai primi accertamenti dei vigili del fuoco, sarebbero accidentali, forse sono state causate da una fuga di gas dalla bombola che la vittima usava per alimentare un fornello e per riscaldarsi.

I carabinieri di Lusciano hanno sequestrato l’area. Ecco il commento del sindaco di Lusciano Nicola Esposito:

“Questa notte insieme ai Carabinieri di Lusciano ci siamo recati nelle campagne di Via Torre Pacifico perché c’era in corso un incendio.
Arrivati sul posto, ho assistito ad una scena terribile, una piccola “baracca”, costruita, forse, per ripararsi dal freddo totalmente invasa dalle fiamme ed un corpo di una persona,( un extracomunitario si pensa), ormai quasi del tutto carbonizzato.
Un episodio che mai dimenticherò!
Sul posto c’erano già i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri .
In mattinata, poi, mi sono recato nuovamente sul posto accompagnato dalla Protezione Civile di Lusciano e dal Tecnico del Comune, Arch. Nicola Costanzo, per capire se la zona interessata rientrasse o meno nel territorio di Lusciano. Dalle rilevazioni e le seguenti visure, la zona interessata è parte di Lusciano ed abbiamo quindi trasmesso tutti i dati alla Caserma dei Carabinieri di Lusciano la quale provvederà alle indagini del caso per dare un senso a quanto successo.
Ci tengo a precisare che si tratta di una sola “baracca” e non di “baraccopoli”.
Quanto successo è una cosa bruttissima!
Che fa riflettere tanto ,ci stringiamo al dolore”.

Questo invece il commento del sindaco di Parete Gino Pellegrino:

“Nel cuore della notte sono stato svegliato per la notizia di un incendio in una “baracca” in cui vivevano degli immigrati.
Braccianti che lavorano nei campi e che vivono in condizioni inaccettabili. Purtroppo uno di loro ha perso la vita. I Vigili del Fuoco e i Carabinieri intervenuti pensavano che il luogo del disastro si trovasse in territorio di Parete, ma abbiamo immediatamente constatato che il sito è ben lontano dal nostro limite territoriale e si trova nel comune di Lusciano.
Che sia Parete, Lusciano o qualsiasi altra città poco importa. Ciò su cui occorre riflettere sono le condizioni in cui lavorano e vivono tante povere persone. È disumano essere costretti ad una vita così poco dignitosa ed è assurdo morire in un incendio per la necessità di riscaldarsi in una notte gelida.
Mi stringo al dolore di queste persone e della famiglia della giovane vittima.”