Mondragone abbattuto lido abusivo: la Procura “costruito senza autorizzazione”

L'ordine di demolizione disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, prevede l'abbattimento dei manufatti e l'acquisizione dell'area

Immagine di repertorio

Mondragone – Nel corso della mattinata odierna, (come già accaduto con diversi manufatti abusivi nel comune di Cellole) è iniziata la demolizione integrale del complesso di immobili abusivi che costituiscono lo stabilimento balneare denominato “Lido Papele”, ubicato nel Comune di Mondragone alla località ”Stercolilli”.

Detti manufatti abusivi oggetto di demolizione (con conseguente ripristino dello stato dei luoghi) insistono su di un area demaniale marittima occupata abusivamente di circa 4.638,70 mq di forte impatto ambientale, in quanto si sviluppa a brevissima distanza dalla battigia.

La tipologia dei manufatti abusivi realizzati, privi di qualsiasi autorizzazione comunale, sono numerosi: – un locale in muratura composto da quattro alloggi destinati a civile abitazioni per un totale di mq 550,00; – locale muratura adibito ad officina-carrozzeria di circa mq 71,10; n. 2 corpi di fabbrica composti da n.13 servizi igienici per un totale di mq 28.60; – molteplice pedane in cemento armato su cui sono stati realizzati unità abitative interamente recintante tipo bungalow costituite ognuna da n. 3 prefabbricati e roulotte ecc., utilizzate in gran parte ad uso residenza estiva nonché residenza stabile, costruiti abusivamente su area del demanio marittimo, privi di reti fognari comunali (elevati rischi igienico sanitario).

Detti manufatti abusivi rientrano in un complesso balneare denominato “Lido Papele”, non solo si presentano in gravissime condizioni di degrado che generano precarie condizioni igienico-sanitarie, ma sono stati realizzati senza alcun criterio sismico poiché gli stessi sono privi di qualsiasi autorizzazione amministrativa e di agibilità-collaudo sismico.

Ciò provoca un pericolo per l’incolumità sia per le persone residenti e sia per i cittadini che frequentano la zona. La superficie interessata è coperta da diversi vincoli: vincolo paesaggistico ambientale (D.Lgs.42/04), vincolo demanio marittimo, vincolo sismico e di inedificabilità dal piano regolatore comunale.

L’ordine di demolizione disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, prevede l’abbattimento dei manufatti, l’acquisizione dell’area, l’attivazione delle procedure tendenti al recupero delle spese giudiziarie nei confronti del costruttore abusivo, nonché l’integrale applicazione della normativa in tema di sicurezza nei cantieri e recupero dei materiali residuati dalle demolizioni.

La Procura delta Repubblica continua pertanto nella doverosa attività di demolizione dei manufatti abusivi consentendo, in tal modo, il ripristino dell’integrità del territorio. A tal fine, allo scopo di riaffermare i principi di legalità e giustizia in una provincia in cui a lungo è stata praticala e alimentata invece l’illegalità, è stato riorganizzato e potenziato l’Ufficio Demolizione, con personale di polizia giudiziaria appartenente alla sezione dell’Arma dei Carabinieri, ufficio che coordinerà le procedure per le ulteriori demolizioni dei manufatti abusivi insistenti in Provincia di Caserta.

L’attività di demolizione sensibilizza le comunità a un uso del territorio appropriato e rispettoso, trasmettendo il messaggio inequivocabile che l’abusivismo viene combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente.