MARCIANISE. Il sindaco Velardi denuncia due vigili urbani, ecco cosa è accaduto

MARCIANISE – La vicenda è stata portata alla luce dal sindaco di Marcianise Antonello Velardi attraverso i canali social.

Si tratta di una storia davvero assurda. Il primo cittadino racconta su Facebook che il bene confiscato al clan della zona sta per essere ultimato e consegnato ad un’associazione che si occupa di persone diversamente abili.

Poco dopo l’annuncio, strano ma vero, due vigili urbani di Marcianise, come raccontato dal sindaco Velardi, si sono presentati presso il bene confiscato ed hanno preteso che tutte le persone impegnate, in quel momento, nei lavori di ultimazione della struttura dovessero abbandonare immediatamente l’edificio, altrimenti li avrebbero denunciati.

Il sindaco Antonello Velardi appena saputo dell’accaduto si è presentato sul posto e sta per preparare una denuncia nei confronti dei due agenti della polizia municipale da presentare direttamente al Prefetto di Caserta. Vi riportiamo integralmente il post pubblicato in rete:

Questa ve la devo raccontare. Il Comune di Marcianise ha acquisito la villa (abusiva) della famiglia camorristica dei Belforte e la sta per assegnare all’associazione “Uniti Per” che assiste i disabili. Stiamo terminando gli ultimi lavori di sistemazione, venerdì prossimo contiamo di consegnare le chiavi all’associazione. Ieri sera ne ho dato notizia sul mio Diario. E sapete che è successo poche ore dopo, cioè stamattina? Si sono presentati nella villa due esponenti della polizia municipale di Marcianise e hanno obbligato i presenti che stavano effettuando i lavori ad andare via immediatamente perché non erano autorizzati. Alle loro rimostranze e alle loro spiegazioni (“Siamo qui perché ci ha chiamato il comune”) si sono beccati una risposta strana davveto: “Se non ve ne andate vi denunciamo”. Alcuni si sono impauriti e se ne sono andati, altri sono rimasti e li lodo per il grande coraggio. Sono stato avvertito poco dopo, sto adesso preparando una denuncia per quanto è accaduto. Per me è una vicenda assurda, oltre ogni immaginazione. Che penso? Penso che qui devi stare attento non solo a non farti sparare ma anche a non farti beccare dai vigili urbani: c’è qualcosa che non va. Più di qualcosa. Per anni e anni i vigili urbani se ne sono strafottuti della villa (che a Marcianise tutti conoscevano e tutti sapevano essere abusiva), si sono ricordati di occuparsene solo stamattina, a pochi giorni dalla consegna delle chiavi, obbligando chi vi lavorava ad andarsene. A me sembra una presa per il culo. Che sia una presa per il culo a me tanto quanto, non è che conti molto. Ma è una presa per il culo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli (che ha fortissimamente voluto questo passaggio), dei carabinieri (che su questi beni hanno indagato per anni) e anche dell’amministratore giudiziario Ivana Romano (entusiasta della nostra scelta di acquisire la villa dopo che per anni il comune di Marcianise aveva fatto orecchie da mercante). Sto preparando una denuncia, della vicenda andrò a parlare anche con il prefetto: c’è un problema serio di guida dei vigili urbani di Marcianise, chi li guida non è in asse con l’amministrazione, è sintonizzato su altre frequenze che non sono le nostre. Mi fermo qui. Potevo stare zitto e pensare di più alla mia incolumità, ma ho voluto farvi sapere, far sapere a tutti, come è difficile amministrare una città del Sud. E come è difficile continuare a restare qui e non scappare subito, prima che qualcuno ti spari. Mi sto sempre più convincendo che non è coraggio ma incoscienza: che il buon Dio me la mandi buona.