MARCIANISE / SANT’ANTIMO – Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, in collaborazione con il personale della Squadra Mobile di Varese, hanno tratto in arresto a Tradate il pregiudicato 42enne Luigi Di Domenico.

L’uomo nato a Sant’Animo, è accusato di essere l’esecutore dell’omicidio di Ferdinando Latino, 22 anni, commesso a Marcianise nel 2001.

L’arrestato era già stato condannato alla pena di 30 anni di reclusione con sentenza emessa nel 2015 dal Gup presso il Tribunale di Napoli, confermata poi dalla Corte d’Assise d’Appello, per i delitti di omicidio premeditato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da guerra ed armi comuni da sparo, delitti commessi con l’aggravante della metodologia mafiosa, in quanto, come riferito anche da collaboratori di Giustizia, era stato l’esecutore materiale dell’omicidio aprendo il fuoco contro la vittima designata con una mitraglietta Skorpion, al fine di agevolare l’organizzazione camorristica clan Belforte.

L’efferato episodio delittuoso, come riferito dagli inquirenti, va inquadrato nell’ambito della faida che, negli scorsi anni, ha visto contrapposti per il controllo delle attività illecite a Marcianise e nei paesi limitrofi i sodalizi criminali facenti capo alle famiglie Belforte e Piccolo/Letizia.