Marcianise. Il “cippo” di Trentola non va toccato. Tra leggende e maledizioni

MARCIANISE – Tutti i residenti di Marcianise conoscono la pietra o il “cippo” di Trentola, quell’enorme blocco, utilizzato come una sorta di rotatoria spartitraffico in via Trentola.

Non si conosce l’origine precisa di questa pietra, indicata persino su Google come luogo turistico con tanto di valutazione degli utenti.

Una cosa è certa per gli abitanti della zona e cioè rappresenta un qualcosa da non toccare per le varie legende che la caratterizzano, molti la identificano come un cippo romano che indicava il confine della città, ma per molti nasconde un’origine molto più oscura.

Una delle legende narra che al di sotto di questa pietra ci siano delle streghe, rinchiuse proprio da questo blocco sorvegliato da delle fate, oppure altre storie parlano di un tesoro maledetto custodito dal Demonio in persona.

Infine si narra che mai nessuno è riuscito a spostarlo, ma malauguratamente qualcuno ci fosse riuscito avrebbe udito una voce oscura pronunciare la frase “Ora che mi avete girato, sto fresco e riposato”.