Magma sotto il Matese. “Non si sta formando un vulcano”

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MATESE – La presenza di una sacca di magma sotto l’Appennino è stata accertata dalla ricerca effettuata dagli esperti dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Nella giornata di oggi si è tenuta una riunione a Napoli, nella sede della Giunta regionale della Campania, indetta per discutere dello studio sui fenomeni registrati nell’area del Matese compresa tra le province di Benevento e Caserta.

Gli esperti affermano che: “si esclude che il processo registrato nel dicembre 2013 sia riconducibile alle fasi, anche iniziali, di formazione di un vulcano nel Sannio-Matese” – “l’attenzione va comunque posta sulla sicurezza del territorio”.

Inoltre è stato previsto lo stanziamento di 21 milioni di euro per i piani comunali di protezione civile, che sono la base per la tutela del cittadino dai rischi naturali.

In sostanza non si starebbe formando un nuovo vulcano, ma il fluido magmatico potrebbe ugualmente generare scosse sismiche durante la fase di risalita.