Una madre chiede l’aiuto del sindaco: “rischio la vita, mio figlio vuole uccidermi”

MARCIANISE – E’ lo stesso sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, a raccontare questa drammatica storia.

Una donna, accompagnata dalla sorella, ha chiesto l’aiuto del primo cittadino a causa del figlio con problemi psichiatrici a causa dell’uso di droghe sintetiche, il quale avrebbe tentato, in diverse occasioni di suicidarsi o addirittura di uccidere la madre.

Dopo aver raccontato la sua storia, il sindaco ha promesso di interessarsi in prima persona della vicenda. Ecco il post pubblicato sul suo diario sul social network:

L’altro giorno ho trovato sotto al Comune ad aspettarmi una signora con la sorella. La signora ha un figlio che soffre di una grave patologia psichiatrica, effetto dell’uso delle droghe sintetiche nel corso degli anni. Piangendo mi ha detto che il giovane ha cercato più volte d sicidarsi e di ucciderla, le ha anche spaccato un braccio. La signora era esasperata, disperata; la sorella più di lei, preoccupata che il nipote uccidesse prima o poi la madre. “Fategli fare un Tso”, mi ha chiesto la signora. Il Tso è il trattamento sanitario obbligatorio, ovvero il ricovero coatto in una struttura per malattie psichiatriche che è chiesto dai medici del ramo ma è deciso, per una bizzarra disposizione di legge, dal sindaco. Non riesco qui a trasmettervi la grande pena che ho letto sul volto di quella mamma e la devastazione che ha provocato in me quel racconto e quella richiesta. Ci siamo attivati, pur non essendo nostra stretta competenza; ho chiesto espressamente di monitorare la situazione e, soprattutto, restare in contatto con la signora. “Non so a chi chiedere più, mi siete rimasto solo voi”, mi ha detto la signora. “Non lasciatemi sola”, ha aggiunto. “Io ogni mattina vado di corsa a casa sua a vedere se è viva, ho paura che il figlio la uccide”, ha aggiunto la sorella. Quelle parole mi hanno massacrato: avessi preso un pugno sullo stomaco, avrei provato meno dolore. Davanti agli occhi mi passavano come in un film le immagini dell’inferno quotidiano in cui vive questa donna e la sua famiglia.